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	<title>Tenuti Marco</title>
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	<tagline type="text/html">Tenuti Marco</tagline>
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	<author>
		<name>Tenuti Marco</name>
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		<title><![CDATA[Un nuovo aiutante]]></title>
		<id>http://www.tencas.com/blog/articolo.asp?articolo=1246</id>
		<created>2012-05-16T16:10:47+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<p>
Un nuovo aiutante in casa Marcante nei disbrighi delle faccende famigliari e professionali. Anche Tommaso si &egrave; dotato di un terminale intelligente con cui pu&ograve; curare le questioni pi&ugrave; ordinarie direttamente dal suo browser parlante.
</p>
<p align="center">
<img src="../public/nuovo_aiutante.jpg" hspace="6" vspace="6" border="0" align="center" alt="Tommaso al computer Clementoni" />
</p>]]></content>
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		<issued>2012-05-16T16:10:47+01:00</issued>
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		<title><![CDATA[Servizi postali sempre più veloci]]></title>
		<id>http://www.tencas.com/blog/articolo.asp?articolo=1245</id>
		<created>2012-05-16T15:00:22+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<p>
Checch&eacute; se ne dica, ho l'impressione che i servizi postali e i servizi di spedizione delle principali aziende private - <a href="http://www.dhl.it">DHL</a>, <a href="http://www.ups.it">UPS</a>, TNT, Fedex, Bartolini, Executive - siano sempre pi&ugrave; veloci.
</p>
<p>
Negli ultimi giorni ho ordinato del materiale da un grosso negozio online, il quale mi aveva promesso il recapito della merce in 3-5 giorni lavorativi ed invece &egrave; arrivata in meno di 48 ore dal mio ordine!
</p>
<p>
Analogamente una spedizione con posta prioritaria dalla Germania &egrave; arrivata anch'essa in pochissimi giorni.
</p>
<p>
Grazie ai sistemi integrati sempre pi&ugrave; efficienti, ha sempre pi&ugrave; senso procedere autonomamente a comprare merce e beni dalla rete, anzich&eacute; rivolgersi ai soliti canali di distribuzione, se non si ha bisogno di particolari prestazioni o servizi per il cliente finale.
</p>
<p>
Sorprendente che anche <a href="http://www.poste.it">Poste Italiane</a> siano coinvolte in questo miglioramento dell'efficienza dei propri servizi di consegna.
</p>
<p>
Aspetto a questo punto una secca smentita, che mi faccia tornare coi piedi per terra...
</p>
<p align="center">
<img src="../public/posteveloci.jpg" hspace="6" vspace="6" border="0" align="center" alt="Spedizioni sempre pi&ugrave; veloci anche per le Poste Italiane" />
</p>]]></content>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.tencas.com/blog/articolo.asp?articolo=1245"/>
		<issued>2012-05-16T15:00:22+01:00</issued>
		<modified>2012-05-16T15:00:22+01:00</modified>
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		<title><![CDATA[L'ascesa al paradiso della Lessinia Legend]]></title>
		<id>http://www.tencas.com/blog/articolo.asp?articolo=1244</id>
		<created>2012-05-16T11:26:15+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<p>
<img src="../public/testlegend12_05.jpg" hspace="6" vspace="6" border="0" align="right" alt="Settore single track verso Giazza" />
A distanza di qualche giorno eccomi anch'io a commentare le novit&agrave; della <a href="http://www.lessinialegend.it">Lessinia Legend</a>, edizione 2012, dopo che lo ha fatto <a href="http://blog.libero.it/PEZZO/11304584.html">compiutamente</a> il Papataso sul <a href="http://blog.libero.it/PEZZO/11304584.html">suo blog</a>.
</p>
<p>
Le mie impressioni generali sono sostanzialmente sulla linea di Andrea, cio&egrave; che la Legend 2012 sar&agrave; probabilmente ricordata come la pi&ugrave; dura di sempre, perch&eacute; il dislivello totale sar&agrave; da record e soprattutto per come il tracciato Extreme si avvicina all'arrivo.
</p>
<p>
Se gi&agrave; questo vi basta per terminare la lettura, non disperate: il comitato organizzatore ha mantenuto sostanzialmente inalterato il <a href="http://www.lessinialegend.it/mtb/index.php?option=com_content&view=article&id=49&Itemid=80&lang=it">percorso Classic</a> rispetto all'edizione 2011. Per chi non ha una preparazione estrema o quantomeno da marathon, consiglio molto caldamente di non farsi tentare dalle sirene ammaliatrici delle imprese impossibili: il percorso Extreme non &egrave; da tutti, inutile che stiamo qua a girarci intorno.
</p>
<p>
Il percorso Classic assicura un po' tutto quello che si pu&ograve; desiderare da un eccellente percorso di mountain bike collocato in montagna - condizione necessaria, ma non sufficiente per una bella gara di mountain bike - e mi pare doveroso ricordare bene questa cosa. Si parte anzitutto gi&agrave; in quota, a Velo Veronese e per tanto caldo che possa essere la giornata, non potr&agrave; che essere una temperatura gradevole, trovandoci a 1100 metri sul livello del mare.
</p>
<p>
Al tre, due, uno, via ci si sgrana su una salita asfaltata, dove le gerarchie vengono presto stabilite, nel caso in cui riteniate che il vostro posizionamento in griglia non adeguato, senza la preoccupazione, per chi va forte, di rimanere imbottigliato dietro a gente pi&ugrave; lenta e l'analoga preoccupazione, per chi non &egrave; un fulmine in salita, di ostacolare i pi&ugrave; veloci ed incazzati. Anche chi va piano, ma che ritiene di essere bravino in discesa, una volta raggiunto il GPM del Monte Tomba, c'&egrave; assolutamente modo di lasciar scorrere le proprie ruote, meglio ancora se grandi, nella lunga discesa che riporta all'arrivo del percorso Classic, cio&egrave; i tratti dal Monte Tomba a San Giorgio e dal Passo Malera a Velo Veronese.
</p>
<p>
Tutto lo scenario in cui si ambienta il percorso "corto" &egrave; assolutamente fantastico: avete tutta la Lessinia sotto le vostre ruote ed in lontananza potete ammirare l'intera pianura padana, arrivando a vedere perfino gli Appennini ed il Mare Adriatico, se il cielo e l'umidit&agrave; padana lo consentono. Se siete orientati a percorrere il Classic in un tempo superiore alle 2h30', godetevi questo spettacolo.
</p>
<p>
<img src="../public/testlegend12_06.jpg" hspace="6" vspace="6" border="0" align="right" alt="Settore Inferno di Pietra" />Per chi invece ha gi&agrave; deciso di percorrere l'intero percorso Extreme, non c'&egrave; da farsi prendere la mano nei primi 40 chilometri. La voglia di tenere le ruote pi&ugrave; veloci che probabilmente taglieranno corto a Velo &egrave; tanta, ma sappiate gestirvi pi&ugrave; che mai, perch&eacute; la benzina necessaria per risalire la Val d'Illasi &egrave; tanta e potreste finirla prima del previsto.
</p>
<p>
Appena lascerete l'abitato di Velo Veronese, comincerete un tratto abbastanza tecnico in discesa, dove c'&egrave; da affrontare qualche piccolo gradino lungo parecchi single track assolutamente degni di un cross country. Non ci sar&agrave; nemmeno l'ansia di sgomitare con gli altri concorrenti, perch&eacute; si arriver&agrave; abbastanza sgranati con gi&agrave; due ore abbondanti nelle gambe. Anche i tratti successivi di Malga Vazzo rimangono molto panoramici e divertenti. La prima parte della "seconda parte" io la considerei qualcosa di interlocutorio, dove cercare di approfittare per alimentarsi e divertisi. Scorreranno cos&igrave; le contrade di Sartori, Erbisti, Gardun, il Monte Capriolo e contrada Corlaiti senza particolari ansie o difficolt&agrave;.
</p>
<p>
Arrivati per&ograve; nel punto pi&ugrave; basso della gara, nel vaio tra San Rocco di Piegara e San Mauro, cominciano delle parti ben delineate, chiamiamole d'ora in poi "settori", in cui si pu&ograve; dividere il percorso fino all'arrivo. Questo &egrave; senza dubbio un vantaggio non da poco, perch&eacute; consente di gestire bene le energie e di trattenersi fino all'arrivo.
</p>
<p>
Il primo settore &egrave; l'ascesa al Monte Moro: dal vaio si risale fino su a San Mauro di Saline, dove ci si aspetta la scalata a Monte Moro. E' un tratto non molto lungo, meno di mezzo chilometro, ma in cui ci alza di circa un centinaio di metri di altitudine. Gi&agrave; presente nell'edizione Marathon del 2011, qui non c'&egrave; molto da fare: c'&egrave; solo da mettere l'ultimo rapporto utile, ma non c'&egrave; alcun problema di grip, basta solo fiato e gambe.
</p>
<p>
La conquista di Monte Moro introduce ad un lungo pezzo di divertimento, un "settore" completamente di riposo per le gambe, cio&egrave; la discesa che porta gi&ugrave; a Badia Calavena, cio&egrave; la caduta in Valdillasi da quota 900 metri fino a poco sotto 500 metri. Sbloccate la forcella, fate la traiettoria ideale e di tanto in tanto toccate i freni!
</p>
<p>
Il successivo "settore", da Badia Calavena fino a Sant'Andrea segue un tratto pedalabile, per&ograve; che presenta qualche piccolo dentino e anche un piccolo single track su erba, che abbassa la velocit&agrave; media e non fa guadagnare quota.
</p>
<p>
<img src="../public/testlegend12_07.jpg" hspace="6" vspace="6" border="0" align="right" alt="Arrivati al Ponte dopo le Gosse" />Ecco poi un "settore" inedito ai pi&ugrave;: si guada il torrente Illasi - &egrave; obbligatorio scendere dalla bici perch&eacute; non si riesce a passare standosene in sella - e si risale sulla costa orientale della vallata in direzione contrada Anselmi e contrada Gauli. Lungo questo settore sono presenti un dente iniziale, corto, ed uno finale, decisamente pi&ugrave; lungo ed impegnativo, che possono far male, ma tutto il tratto centrale &egrave; caratterizzato dall'ascesa sull'asfalto della strada vecchia che porta a Campofontana e da un interessante strada forestale, dove si pu&ograve; fare velocit&agrave;, prestando un po' attenzione nei punti in discesa con sassi e fondo leggermente smosso. La condotta di gara in questo "settore" &egrave; fondamentale per il completamento della gara. Amministratevi ancora, perch&eacute; ne avrete tutto il bisogno per gli ultimi due.
</p>
<p>
Segue infatti il "settore" della discesa a Giazza: &egrave; un single track in discesa con curve molto strette a gomito, in cui pi&ugrave; di qualcuno scender&agrave; dalla bici per girarsi e dai pezzi sotto bosco dove le foglie coprono le asperit&agrave; sottostanti, compreso qualche piccolo gradino e qualche roccetta, che pu&ograve; riservare qualche spiacevole sorpresa, compreso qualche capottamento. Per quel che mi riguarda, proceder&ograve; abbastanza cautamente, poich&eacute; la lucidit&agrave; potrebbe essere ormai compromessa essendo probabilmente alla fine della quinta ora in bici.
</p>
Infine l'ultimo "settore", il pi&ugrave; dibattuto e temuto di tutti, l'Inferno di Pietra, che da quando il gruppo di Velo Veronese, capeggiato dal sindaco e biker Emiliano, lo ha ripulito perfettamente - e di questo bisogna assolutamente ringraziarli per l'impegno profuso a favore della Lessinia ed in particolar modo della "sua" gara - non &egrave; pi&ugrave; inferno, ma un po' pi&ugrave; "purgatorio". Prima non avevo altra scelta che spingere la bici per qualche centinaio di metri per l'impraticabilit&agrave; del fondo, adesso invece riesco a salire in qualche modo: questa salita &egrave; al limite delle mie possibilit&agrave; aerobiche, nel senso che mi verrebbe voglia di tanto in tanto di alzarmi in piede, ma non ce n'&egrave; pi&ugrave;, non c'&egrave; motore. 
</p>
<p>
Non ho altra scelta che salire con l'ultimo rapporto, il 26/36 su 29er, e tenere sempre sott'occhio il cardiofrequenzimetro, cercando di tenere una riserva di 5-10 battiti e poter superare i numerosi scalini ed ostacoli che si trovano da quota 750 metri fino a 1250.
</p>
<p>
Qualche volta vi capiter&agrave; di dover mettere il piede a terra, ma io sono riuscito a ripartire sempre dal punto in cui mi sono fermato, per cui ci vuole solo una grossa forza di volont&agrave; per completare questo lungo "settore" di fatica pura. E' insomma affare per stambecchi e per caprioli, pi&ugrave; che per passisti come il sottoscritto, ma se il paradiso dell'Alta Lessinia lo si guadagna passando atttraverso questo purgatorio di pietra, ho gi&agrave; deciso che voglio meritarmelo anch'io.
</p>
<p>
<img src="../public/testlegend12_08.jpg" hspace="6" vspace="6" border="0" align="right" alt="Focus Raven 29 al Ponte delle Gosse" />Ah, il tratto in salita si conclude definitivamente a quota 1270 metri, dopo un altro paio di chilometri di carrareccia forestale molto larga e molto pedalabile, intervallata anche da qualche pezzo piano o in leggera discesa, cos&igrave; come gli ultimi 5-6 chilometri in cui la gara pu&ograve; dirsi definitivamente conclusa: potete sistemarvi per le foto finali.
</p>
<p>
Durante la mia ultima ricognizione, di sabato 12 maggio, ho apprezzato molto il fatto che sia stata tolta la circumnavigazione del Monte Purga. Era un pezzo tecnicamente molto bello e godibile, ma si sarebbe concluso con un tratto in leggera salita su asfalto o addirittura col cementone dell'edizione finale 2011, ascesa che avrei voluto assolutamente evitare dopo la tribolazione del sentiero E5, le Gosse. L'organizzazione ci ha fatto questo enorme piacere e pertanto dopo le Gosse si pu&ograve; urlare - come si faceva a naja una volta - che &egrave; "finitta".
</p>
<p>
Ricordate pertanto, se fate l'Extreme, dopo il bivio di Velo Veronese, cio&egrave; dopo 2 ore abbondanti da gara con gi&agrave; 1300 metri di dislivello nelle gambe:
</p>
<ul>
<li>la leggera discesa da Velo Veronese-Sartori-Erbisti-Gardun-Corlaiti (tecnica)</li>
<li>la risalita dal vaio verso San Mauro di Saline e Monte Moro (fiato e gambe)</li>
<li>la veloce discesa in Valdillasi (divertimento)</li>
<li>il tratto interlocutorio da Badia Calavena a Sant'Andrea (alimentazione)</li>
<li>la costa orientale della Valdillasi (gambe e concentrazione)</li>
<li>il single track sottobosco verso Giazza (lucidit&agrave;)</li>
<li>l'ascesa sull'Inferno di Pietra, il sentiero delle Gosse (sofferenza)</li>
<li>i chilometri finali di discesa verso il traguardo di Velo Veronese (rilassamento)</li>
</ul>
<p>
<p>
In generale il percorso Extreme &egrave; davvero una gara ultramarathon completa in tutto e per tutto. Non manca proprio di nulla: scenari e paesaggi veramente suggestivi e naturali, tratti in salita abbordabili e denti pi&ugrave; o meno velenosi dove stringere i denti, discese veloci e discese tecniche, single track nella natura e pure qualche single track nel sottobosco dove sfoderare le proprie doti enduristiche ed infine la ciliegina sulla torta. Ci voglio essere anch'io.
</p>
]]></content>
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		<title><![CDATA[Perché rovesciamo il caffé]]></title>
		<id>http://www.tencas.com/blog/articolo.asp?articolo=1243</id>
		<created>2012-05-11T11:32:22+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<p>
<img src="../public/caffe_rovesciato.jpg" hspace="6" vspace="6" border="0" align="right" alt="Tazzina di caf&eacute; rovesciata" />
Non nascondo la mia curiosit&agrave; di essere andato a leggere <a href="http://www.linkcuriosi.it/?p=476">questo articolo</a> sul sito <a href="http://www.linkcuriosi.it/">Link Curiosi</a>, articolo che riporto qui sotto parzialmente. Mi pare di intuire, ancor prima di leggere l'originale pubblicazione in inglese che il gruppo di ingegneri meccanici che si &egrave; messo a risolvere l'arcano &egrave; arrivato alle conclusioni che dire che sono ovvie &egrave; un eufemismo.
</p>
<p>
Un gruppo d’ingegneri ha cercato una risposta a questo interrogativo - IL MISTERO - Ci sono sicuramente misteri pi&ugrave; meritevoli d’indagine, ma un gruppo d’ingegneri meccanici dell’Universit&agrave; della California ha deciso d’indagare sul motivo per il quale la gente versa il caff&egrave;. Per portare a termine la ricerca hanno arruolato una serie di volontari che hanno fatto camminare a diverse velocit&agrave; con una tazza di caff&egrave; in mano.
</p>
<p>
LO STUDIO - La ricerca, pubblicata su <a href="http://pre.aps.org/abstract/PRE/v85/i4/e046117">Physical Review E</a>, ha concluso che l’uomo &egrave; biologicamente portato a rovesciare il caff&egrave;, in quanto la frequenza del suo passo tende ad amplificare il naturale ondeggiare del caff&egrave; nella tazza. Ancora peggio per i soggetti che hanno una camminata irregolare, circostanza che aumenta ulteriormente le probabilit&agrave; di spargere caff&egrave; ovunque.
</p>
<p>
LA SOLUZIONE - Le possibilit&agrave; per evitare lo sversamento passano quindi dall’educarsi a un passo regolare, senza accelerazioni che spingano il liquido oltre i bordi. Ma esistono anche altre possibilit&agrave;, come il riempire meno la tazza, usarne una con un coperchio o con il bordo pi&ugrave; alto o con pareti pi&ugrave; ripide, che riducono di molto l’oscillazione del liquido. Non sono comunque mancati i colleghi che hanno pronosticato per la ricerca un buon piazzamento alla prossima tornata dei premi  <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Premio_Ig_Nobel">Ig Nobel</a> - attenzione bene a non confonderlo col premio Nobel.
</p>
]]></content>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.tencas.com/blog/articolo.asp?articolo=1243"/>
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	<entry>
		<title><![CDATA[Com'è finita la tappa di Horsens]]></title>
		<id>http://www.tencas.com/blog/articolo.asp?articolo=1242</id>
		<created>2012-05-09T10:24:04+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<p>
Le immagini sono pi&ugrave; eloquenti di mille parole. A rimetterci pi&ugrave; di tutti &egrave; stato senza dubbio la palla di cannone Mark Cavendish.
</p>
<p align="center">
<iframe width="615" height="342" src="http://www.youtube.com/embed/5kV0t-qcxmw" frameborder="0" allowfullscreen></iframe>
</p>]]></content>
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		<title><![CDATA[Test Lessinia Legend '12 coi Pedalaparco]]></title>
		<id>http://www.tencas.com/blog/articolo.asp?articolo=1241</id>
		<created>2012-05-09T09:24:43+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<p>
Su invito di Remigio Birtele, pubblico volentieri questo invito aperto a tutti e riporto direttamente le parole di Remigio.
</p>
<p>
Come "atleta" del gruppo ciclistico <a href="http://www.pedalaparco.it/">Pedala Parco</a> vorrei segnalare a te e a tutti i lettori del tuo blog un invito aperto a tutti per la PROVA delle due parti del percorso della <a href="http://www.lessinialegend.it">Lessinia Legend 2012</a> in programma domenica 13 maggio con ritrovo alle ore 8.30 a Velo Veronese.
</p>
<p>
A scelta si potr&agrave; seguire la prima parte, Classic con istruttori <a href="http://www.pedalaparco.it/">Pedala Parco</a> o visionare con me la seconda parte Extreme.
</p>
<p align="center">
<a href="https://www.facebook.com/groups/pedalaparco/"><img src="../public/legend12_02.jpg" hspace="6" vspace="6" border="0" align="center" alt="Prova Lessinia Legend 2012 Classic ed Extreme con Pedala Parco" /></a>
</p>
<p>
Libera partecipazione a tutti. Ovviamente la seconda parte richiede una certa preparazione fisica per poter affrontar l'ormai famoso "Inferno di pietra" meglio conosciuto come sentiero-foresta delle Gosse.
</p>
<p>
Si potrebbe pensare anche ad un "aggancio" intermedio all'Eremo di San Moro alle 10.30 circa, per chi non ce la facesse ad essere a Velo Veronese per l'appuntamento delle 8.30.
</p>
<p>
Maggiori informazioni si possono trovare anche sul profilo pubblico dell'associazione <a href="https://www.facebook.com/groups/pedalaparco/">A.S.D. Pedalaparco</a> su Facebook.
</p>]]></content>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.tencas.com/blog/articolo.asp?articolo=1241"/>
		<issued>2012-05-09T09:24:43+01:00</issued>
		<modified>2012-05-09T09:24:43+01:00</modified>
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	</entry>
	<entry>
		<title><![CDATA[Aggiornamento sul percorso della tappa veronese del Giro '12]]></title>
		<id>http://www.tencas.com/blog/articolo.asp?articolo=1240</id>
		<created>2012-05-07T09:37:56+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<p>
Rispetto a quanto <a href="http://www.tencas.com/blog/articolo.asp?articolo=1216">pubblicato</a> pi&ugrave; di un mese fa sul mio blog, l'organizzatore del Giro d'Italia 2012 ha modificato leggermente il percorso della tappa in programma per mercoled&igrave; 9 maggio 2012, con partenza ed arrivo a Verona.
</p>
<p>
Riporto qui sotto per comodit&agrave; la planimetria della tappa, della lunghezza di 33,2 km. La tappa sar&agrave; una cronometro a squadre, per cui le medie previste saranno spaventose. L'altimetria prevede poco pi&ugrave; di 100 metri di salita, dove il GPM &egrave; rappresentato dallo scollinamento di Castelrotto.
</p>
<p>
Sul <a href="http://www.gazzetta.it/">sito della Gazzetta</a> trovate comunque tutto della tappa al link qui sotto:
</p>
<ul>
<li><a href="http://www.gazzetta.it/Speciali/Giroditalia/2012/it/tappa.shtml?t=04&lang=it">Planimetria/Altimetria/Ultimi km/Cronotabella</a></li>
<li><a href="http://www.gazzetta.it/Speciali/Giroditalia/2012/it/guida_tappa.shtml?t=04&lang=it">Guida alla tappa</a></li>
</ul>
<p align="center">
<a href="http://www.gazzetta.it/Speciali/Giroditalia/2012/it/tappa.shtml?t=04&lang=it"><img src="../public/tappa20120509_02.jpg" hspace="6" vspace="6" border="0" align="center" alt="Tappa del Giro d'Italia 2012 del 9/5/2012 a Verona" /></a> 
</p>]]></content>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.tencas.com/blog/articolo.asp?articolo=1240"/>
		<issued>2012-05-07T09:37:56+01:00</issued>
		<modified>2012-05-07T09:37:56+01:00</modified>
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	</entry>
	<entry>
		<title><![CDATA[Varianti alla Lessinia Legend '12]]></title>
		<id>http://www.tencas.com/blog/articolo.asp?articolo=1239</id>
		<created>2012-05-04T23:19:52+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<p>
Cactus, dal suo <a href="http://oltrelostacolo.blogspot.it">blog Oltre l'Ostacolo</a>, pubblica alcune varianti del percorso della Lessinia Legend Extreme 2012, che sono oltremodo interessanti.
</p>
<p>
Eliminata l'infernale rampa che conduceva i concorrenti del percorso Marathon all'arrivo, in favore di un finale un po' pi&ugrave; godibile, dopo essersi gi&agrave; "spezzati" le gambe sul sentiero delle Gosse.
</p>
<p>
Senza dubbio la Lessinia Legend guadagna ulteriormente fascino con l'edizione 2012, diventando cos&igrave; ancora pi&ugrave; impegnativa ed "impossibile". Confermo ancora che non sar&agrave; cosa da tutti, ma cosa per pochi...
</p>
<p align="center">
<a href="http://oltrelostacolo.blogspot.it/2012/05/lessinia-legend-2012-ecco-le-varianti.html"><img src="../public/legend12_01.jpg" hspace="6" vspace="6" border="0" align="center" alt="Variante finale della Lessinia Legend 2012 attorno al Monte Purga" />
</a><br/>
<a href="http://oltrelostacolo.blogspot.it/2012/05/lessinia-legend-2012-ecco-le-varianti.html">clicca la cartina con la variante per andare all'articolo completo</a>
</p>]]></content>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.tencas.com/blog/articolo.asp?articolo=1239"/>
		<issued>2012-05-04T23:19:52+01:00</issued>
		<modified>2012-05-04T23:19:52+01:00</modified>
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	</entry>
	<entry>
		<title><![CDATA[Aguzzate la vista sui fotogrammi]]></title>
		<id>http://www.tencas.com/blog/articolo.asp?articolo=1238</id>
		<created>2012-05-04T22:10:01+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<p>
Stasera mio figlio Enrico sbaraglia la concorrenza e, nel guardare attentamente il video degli highlights della <a href="<a href="http://www.serrabike.it/">Hubi Hard Marathon 2012</a> tenutasi marted&igrave; 1 maggio, scopre che sono presente anche in altre sequenze della gara.
</p>
<p>
Non solo nei fotogrammi nell'intervallo 49-52", ma anche all'istante a 30" o e a quello al 47". Ben tre volte: era da centocinquant'anni che non succedeva.
</p>
<p>
Abbiamo insomma trovato il vero protagonista della gara nel biellese!
</p>
<p align="center">
<a href="http://www.serrabike.it/index.php?pg=video_gallery"><img src="../public/hubimx2012_05.jpg" hspace="6" vspace="6" border="0" align="center" alt="Marcante onnipresente negli highlights della Hubi Hard Marathon 2012 - Serra Bike" /></a><br/>
<a href="http://www.serrabike.it/index.php?pg=video_gallery">clicca per vedere il video nel sito della gara</a>
</p>]]></content>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.tencas.com/blog/articolo.asp?articolo=1238"/>
		<issued>2012-05-04T22:10:01+01:00</issued>
		<modified>2012-05-04T22:10:01+01:00</modified>
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	</entry>
	<entry>
		<title><![CDATA[Abilitare l'FTP server in Mac OS X]]></title>
		<id>http://www.tencas.com/blog/articolo.asp?articolo=1237</id>
		<created>2012-05-04T12:48:08+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<p><a href="http://www.troncept.com/lion-ftpd-enable/"><img src="../public/osxlion_ftpd_enable_app.jpg" hspace="6" vspace="6" border="0" align="right" alt="OS X Lion FTPD Enable App" /></a><a href="http://www.apple.com">Apple</a>, col rilascio di Mac OS X 10.7, conosciuto pi&ugrave; comunemente come Lion, ha deciso di non mettere pi&ugrave; a disposizione il front-end per accedere al computer via FTP, principalmente per motivi di sicurezza e di affidabilit&agrave; generale del protocollo di trasferimento file.
</p>
<p>
In realt&agrave; dentro Lion c'&egrave; ancora tutto quanto; &egrave; solo il front-end che &egrave; stato eliminato, basta solo smanettare un po' per riattivare il server ftp (ftpd):
</p>
<p>
sudo -s launchctl load -w /System/Library/LaunchDaemons/ftp.plist
</p>
<p>
Per spegnerlo invece, usate questo:
</p>
<p>
sudo -s launchctl unload -w /System/Library/LaunchDaemons/ftp.plist
</p>
<p>
Anche <a href="http://www.apple.com">Apple</a> stessa nell'area di supporto del proprio sito ha trattato l'argomento <a href="http://support.apple.com/kb/HT4704?viewlocale=en_US&locale=en_US">qui</a>.
<p>
Se invece non avete confidenza con la linea di comando, pu&ograve; esservi di aiuto questo AppleScript della <a href="http://www.troncept.com">Troncept</a>, <a href="http://www.troncept.com/lion-ftpd-enable/">OS X Lion FTPD Enable App</a>, che attiva nella barra del menu uno menu specifico che serve proprio a questo.
</p>
<p>
E' disponibile anche un'applicazione molto pi&ugrave; ricca per manovrare le leve del sipario di Lion, cio&egrave; <a href="http://ifredrik.com/applications/">Lion Tweaks</a>, sviluppata da uno studente norvegese, che tra le tante operazioni, consente di riabilitare proprio ftpd in Lion.
</p>
]]></content>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.tencas.com/blog/articolo.asp?articolo=1237"/>
		<issued>2012-05-04T12:48:08+01:00</issued>
		<modified>2012-05-04T12:48:08+01:00</modified>
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	</entry>
	<entry>
		<title><![CDATA[Alcuni scorci di Nove Fossi 2012 a Cingoli]]></title>
		<id>http://www.tencas.com/blog/articolo.asp?articolo=1236</id>
		<created>2012-05-04T12:42:38+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<p>
Valida anche questa per il Prestigio MTB 2012 e acclamata tra tutti i forumendoli di <a href="http://www.mtb-forum.it">MTB-forum</a> come una delle gare meglio organizzate del panorama italiano, la <a href="http://www.avisbikecingoli.it/9fossi/9fossi.htm">Nove Fossi</a> di Cingoli, organizzata dall'<a href="http://www.avisbikecingoli.it/">Avis Bike Cingoli</a>, pare essere davvero bella anche come percorso, a giudicare dalle traiettorie pennellate da Gian Piero Ottaviani nel video qui sotto.
</p>
<p align="center">
<iframe width="615" height="342" src="http://www.youtube.com/embed/EXzic-0wtCs" frameborder="0" allowfullscreen></iframe>
</p>]]></content>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.tencas.com/blog/articolo.asp?articolo=1236"/>
		<issued>2012-05-04T12:42:38+01:00</issued>
		<modified>2012-05-04T12:42:38+01:00</modified>
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	</entry>
	<entry>
		<title><![CDATA[Anch'io negli Highlights della Hubi Hard Marathon]]></title>
		<id>http://www.tencas.com/blog/articolo.asp?articolo=1235</id>
		<created>2012-05-04T01:44:11+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<p>
E' sempre un piacere vedersi nel <a href="http://www.serrabike.it/index.php?pg=video_gallery">video riassuntivo</a> assieme ai protagonisti della <a href="http://www.serrabike.it">Hubi Hard Marathon 2012</a>, corsasi a Viverone marted&igrave; 1 maggio. Ed i protagonisti non erano anonimi biker, ma i soliti che si vedono in giro, cio&egrave; Medvedev, Celestino, Vastaranta e compagnia bella.
</p>
<p>
Mi potete vedere nel trenino veloce che sale ai 30 km/h su una sterrata ancora relativamente "asciutta", mentre il campione spagnolo Ivan Alvarez Gutierrez, <a href="http://www.cyclingnews.com/news/gutierrez-signs-with-elettroveneta-corratec">dal 2012 in forza</a> al <a href="https://www.facebook.com/pages/Elettroveneta-Corratec-2012/361393380541390">Team Elettroveneta-Corratec</a>, ci sfila come dei paracarri....
</p>
<p>
Se si impegna, lui va dritto alle Olimpiadi di Londra nella disciplina del cross country. Se io mi impegno, anche quest'anno porto a casa il Prestigio MTB.
</p>
<p align="center">
<a href="http://www.serrabike.it/index.php?pg=video_gallery"><img src="../public/hubimx2012_04.jpg" hspace="6" vspace="6" border="0" align="center" alt="Marcante negli highlights della Hubi Hard Marathon 2012 - Serra Bike" /></a><br/>
<a href="http://www.serrabike.it/index.php?pg=video_gallery">clicca per vedere il video nel sito della gara</a>
</p>]]></content>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.tencas.com/blog/articolo.asp?articolo=1235"/>
		<issued>2012-05-04T01:44:11+01:00</issued>
		<modified>2012-05-04T01:44:11+01:00</modified>
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	</entry>
	<entry>
		<title><![CDATA[La soddisfazione di terminare la Hubi Hard Marathon 2012]]></title>
		<id>http://www.tencas.com/blog/articolo.asp?articolo=1234</id>
		<created>2012-05-03T18:21:44+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<p>
Dopo 65 km di fango, di acqua, di pozzanghere, di pioggia e di scivolamenti nel "paltano" biellese e vercellese, quando si sente l'odore del traguardo, non senti pi&ugrave; nulla, non senti pi&ugrave; le gomme impastate nell'acquitrino finale, non senti pi&ugrave; la catena, guardi solo davanti a te l'arco di arrivo e a chi c'&egrave; l&igrave; ad aspettarti...
</p>
<p>
<img src="../public/hubimx2012_03.jpg" hspace="6" vspace="6" border="0" align="center" alt="Me medesimo dopo l'arco di arrivo della Hubi Hard Marathon 2012" />
</p>]]></content>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.tencas.com/blog/articolo.asp?articolo=1234"/>
		<issued>2012-05-03T18:21:44+01:00</issued>
		<modified>2012-05-03T18:21:44+01:00</modified>
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	</entry>
	<entry>
		<title><![CDATA[La mia Hubi Hard Marathon 2012]]></title>
		<id>http://www.tencas.com/blog/articolo.asp?articolo=1233</id>
		<created>2012-05-01T21:54:40+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<p>
<img src="../public/hubimx2012_01.jpg" hspace="6" vspace="6" border="0" align="right" alt="L'arco di partenza ed arrivo della Hubi Hard Marathon 2012" />
Eccomi puntuale con la mia cronaca della mia partecipazione alla <a href="http://www.serrabike.it">Hubi Hard Marathon 2012</a>, primo marathon della stagione 2012 secondo il mio calendario per conseguire anche quest'anno il Prestigio MTB 2012.
</p>
<p>
Stamattina la sveglia &egrave; alle 8.15 e fuori piove <img src="/blog/template/standard/gfx/smile_triste.gif" alt=": - (" />
</p>
<p>
Colazione presso il <a href="http://www.bblelune.eu/bb/">B&B</a> a base di t&egrave; caldo e crostata alla marmellata, assieme a tutta la mia famiglia, a Franceschino e la sua morosa.
</p>
<p>
Per fortuna che alle 8.45 smette e ci prepariamo per andare in griglia. La cosa simpatica &egrave; che ci fanno partire in mezzo ad un campo impantanato per 50 metri e poi tutti su asfalto per 5 km. Malfer e l'altra speaker, quella con cui Malfer &egrave; spesso in giro, gira col tacco 12 per il campo infangato, ma ci annunciano che hanno tagliato il fango di Mangano e quasi 10 km di gara. Ol&egrave;, le cose oggi potrebbero essere pi&ugrave; facili del dovuto...
</p>
<p>
Si parte sotto un cielo plumbeo, ma pare tenere e quindi 3, 2, 1 via. Io parto dalla griglia d'onore e dopo 3 km sono ancora in culo agli Elite, dopo aver allungato ai 45 km/h per stare alla loro ruota. Peccato che le moto testa della gara si tirino via all'attacco della prima salita al 10%, cos&igrave; Celestino, Vastaranta &amp; C. se ne vanno all'arrivo senza salutare.
</p>
<p>
Io mi avvantaggio su Franceschino per essere partito nella griglia prima della sua, cos&igrave; salgo un pelo pi&ugrave; piano e vengo ripreso all'entrata del paese di Roppolo, dove c'&egrave; la mia famiglia a salutarmi. Approfitto per liberarmi dei gambalotti negli incitamenti di Enrico, Alice, Elisa (e Tommaso).
</p>
<p>
Dopo 3-4 km Franceschino non &egrave; pi&ugrave; con me. Dopo un altro chilometro mi rendo conto che non sta pi&ugrave; rivenendo e da allora vado col mio ritmo ganassa, sempre a limitatore e qualche volta un pelo oltre. Apprendo solo a fine gara che el "slongaion da Mizzago", come lo ha ribattezzato un nostro compagno di <a href="http://www.turnoverteam.it">squadra</a>,  ha deciso di ritirarsi, perch&eacute; non riusciva a stare in sella causa testicolo nerissimo per la botta presa venerd&igrave; o sabato, quando ha avuto il problema coi vecchi/nuovi pedali.
</p>
<p>
La gara &egrave; bella: non ci sono praticamente mai rampe impossibili. Dopo circa 15 km dalla partenza si entra in un single track INFINITO da sbogolo in salita. Anche la lunga discesa che faremo al ritorno sar&agrave; spesso un single track spettacolare. Niente da dire: il percorso &egrave; molto bello. Asfalto praticamente non ce n'&egrave;, a parte il lancio iniziale. Peccato che il percorso sia stato flagellato dall'acqua caduta nelle ultime 48 ore. Fango ovunque, tanto fango, pozzanghere grandissime, roba da tirare fuori i braccioli e nuotare. Per fortuna che non &egrave; il fango da Divinus, per cui siamo abbastanza irriconoscibili, ma i deragliatori non si impastano mai.
</p>
<p>
Cosa molto simpatica, al km 35, un addetto dell'organizzazione &egrave; pronto con canna dell'acqua a lavare il tutto e bomboletta dell'olio. La Scalona in 10 secondi torna come nuova (per 100 metri). Infatti si entra subito in un acquitrino fangoso, dove mancano solo le rane e le anguille. 
</p>
<p>
Tutto fila liscio fino al km 45, quando si mette a piovere, prima leggermente e poi copiosamente. Poi su un single track infinito pieno di gibbosit&agrave;, mi si inchioda il deragliatore anteriore su un cambio veloce dalla padella alla piccola. Non faccio su la catena attorno al telaio, per&ograve; se ne vanno almeno 5 minuti per tentare di sbrogliare la situazione, quando una bella pacca risolutiva sul deraglio sblocca tutto e si riparte a tutta.
</p>
<p>
Mi avranno superato una decina di concorrenti in quella sosta, ma almeno 3-4 li riprendo quasi subito. Da l&igrave; in poi si arriva all'arrivo sperando di non avere altri problemi. Gli occhiali sono praticamente inutili, sporchi all'inverosimile. Ad un certo punto si attraversa finalmente l'abitato di Roppolo, segno che da l&igrave; all'arrivo mancano solo 4 km e 100 metri di dislivello in discesa. Faccio tutti quei chilometri da solo.
</p>
<p>
All'arrivo c'&egrave; Franceschino gi&agrave; lavato e stirato, che mi scatta alcune foto in cui sono in uno stato indecente per il fango. Le vedrete a breve. Tutte le classifiche le trovate <a href="http://www.sdam.it/events/event/results_22348.do">qui</a>: per me
89° assoluto e 16° di M2 su 285 arrivati sul Marathon, ma a giudicare dai pettorali dovevamo essere almeno in 4-500 sul percorso lungo della gara. Arrivo a meno di un'ora dal vincitore, Botero Salazar, a seguire nella classifica generale 2° Braidot, 3° Vastaranta, 4° Schweiggl, 5° Medvedev.
</p>
<p>
Il mio ciclocomputer dice 65,8 km totali, non 62 km come preventivato, ma "solo" 1145 metri di dislivello. Effettivamente tutte le gibbosit&agrave; degli innumerevoli single track non sono scartate, ma ghe n'era da imbriagarse, fidatevi.
</p>
<p>
Posso ritenermi soddisfatto della prestazione in condizioni critiche. Anche la Scalona ha fatto la brava, a parte quell'ennesimo inchiodo del deraglio, fatto in un momento in cui cominciavo ad essere bello cotto. Ah pastiglie dei freni praticamente finite... dopo faccio un ordine sulla baia di pastiglie nuove Magura.
</p>
<p>
Con queste quattro stelle pesanti, passo a 9 stelle PRESTIGE 2012, avanti tutta.
</p>
]]></content>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.tencas.com/blog/articolo.asp?articolo=1233"/>
		<issued>2012-05-01T21:54:40+01:00</issued>
		<modified>2012-05-01T21:54:40+01:00</modified>
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	<entry>
		<title><![CDATA[Udacini al via senza extracosti alla Legend e Divinus]]></title>
		<id>http://www.tencas.com/blog/articolo.asp?articolo=1232</id>
		<created>2012-04-27T10:51:50+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<p>
Pubblico volentieri questa bella notizia, visto che il presidente UDACE Barberis ha pochissima voglia di "far bene" per la sua federazione ed i suoi tesserati...
</p>
<h4>
GLI UDACE AL VIA SENZA ALCUN COSTO AGGIUNTIVO A DIVINUS E LEGEND
</h3>
<p>
<strong>
E' stato stretto un accordo che permetter&agrave; di far partire senza problemi ne costi aggiuntivi i tesserati UDACE/ACSI nella griglia di loro pertinenza.</strong>
</p>
<p>
Nessun problema per i tesserati UDACE/ACSI alla Divinus Bike Clivus e Lessinia Legend in programma rispettivamente il 20 e il 27 maggio prossimi. Grazie all'accordo raggiunto con i vertici di un Ente di Promozione Sportiva riconosciuta dal CONI, i tesserati UDACE/ACSI potranno partire senza problemi nella propria griglia di spettanza. Da segnalare che il costo dell'assicurazione sar&agrave; totalmente a carico delle organizzazioni. Un importante segnale questo, che rafforza la professionalit&agrave; di due comitati organizzatori da sempre attenti alla soddisfazione e sicurezza dei partecipanti.
</p>
<p>
Per maggiori info <a href="http://www.lessinialegend.it">www.lessinialegend.it</a> e <a href="http://www.hellasmonteforte.it/divinusbike/">http://www.hellasmonteforte.it/divinusbike/</a>.
</p>
<p>
]]></content>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.tencas.com/blog/articolo.asp?articolo=1232"/>
		<issued>2012-04-27T10:51:50+01:00</issued>
		<modified>2012-04-27T10:51:50+01:00</modified>
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