\\ Home Page : Articolo : Stampa
Oggi ho fatto la Gimondi Bike
Di Marco Tenuti (del 30/09/2007 @ 22:17:33, in MTB, linkato 1305 volte)

Oggi è andata benone, anche se si prefigurava un po' ardua, perché il tempo era molto coperto e non prometteva niente di buono. Infatti eravamo un po' tutti indecisi su cosa indossare; alla fine ho deciso per il completo estivo con in più i soli manicotti ed è stata la scelta giusta. Stessa cosa per le gomme: avevo dietro una Geax Mezcal da asciutto e terreno compatto, che non sarebbe bastata per aggrapparsi su per le varie salite fangose ed ho ripiegato per una Michelin Comp S Light, rivelatasi ottima sul posteriore.
Beh, il piazzamento è molto soddisfacente: 448esimo su 1723  arrivati, più di 1800 partenti e circa 2450 iscritti, con un tempo di 2h11'15"06. Se andate su questi siti, trovate tutti i dettagli:

http://www.gimondibike.it
http://www.winningtime.it/wt/classifica/idrace/3039

Dovrebbero comparire domani anche i tempi parziali della Prova Speciale e della Cronoscalata.
La gara è bella, nonostante i 2500 partecipanti: la divisione in 7/8 griglie è l'unica cosa da farsi con così tanta gente. Quelli della Lessinia Legend devono solo imparare da questi organizzatori bravi su come si deve fare a gestire così tanta gente. Il percorso è vario e tutto sommato divertente: ci sono i primi 8 km di asfalto in salita, l'unica maniera per sgranare il gruppo.
Oggi, nonostante non mi fossi proprio riscaldato, sono salito bene, come i fighi dell'Elite, cioè col padellone davanti...

Poi, una volta arrivati su in alto sul monte sovrastante Iseo, comincia lo sterrato misto per un po' di km. Ad un certo punto c'è la famigerata discesa del Mafa, una toboga di 3 km velocissima e ripidissima che riporta giù in "pianura", la Franciacorta. Il Mafa oggi era talmente viscido e infangato, che anch'io ho fatto un volo, senza conseguenze, mentre alcuni scendevano a piedi, altri volavano da tutte le parti. In certi punti era impossibile stare in piedi e l'unica soluzione era quella di far scorrere la bici, cercando di frenare poco o di non andare alla deriva. Arrivati in fondo al Mafa, per fortuna c'era il lavaggio bici per togliere tutto il fango impigliato nel deragliatore anteriore e in mezzo ai freni per chi ha i V-Brake.

Poi cominciava un vai e vieni nella Franciacorta, compresa la Prova Speciale e l'escursione al castello di Passirano, nonchè una gitarella alla tenuta di Monte Rosso, con la conclusione sulla faticosissima cronoscalata della Madonna del Corno, dove c'era veramente da faticare, perché arrivati sotto ormai alla frutta, rispetto a quando l'avevo provata in allenamento. 

Spettancolare il chilometro prima dell'arrivo, con un passaggio nel sottopasso e relativi gradini rispetto alla statale e successivo attraversamento del centro storico di Iseo, sul pavè in mezzo a due ali di gente a incitare: mi sentivo uno dei grandi ciclisti, quasi Felice Gimondi in persona, perché ho fatto tutto quel pezzo in solitario da solo.

Ho tagliato il traguardo a braccia alzate, neanche fossi stato Kessiakoff, il forte bike svedese vincitore di questa edizione.

La zona di partenza e arrivo è piena zeppa di gente e biker, con tutti, ma proprio tutti gli stand degli sponsor, delle squadre ufficiali italiane di MTB e non. Merita di andarla a vedere o di farla almeno una volta.