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Di Marco Tenuti (del 02/07/2015 @ 22:06:36, in MTB, linkato 77 volte)

A breve tutti i dettagli sull'evento di venerdì 24 luglio, che vedrà alcuni biker veronesi impegnati nella cronoscalata in notturna del Piccolo Stelvio!

Intanto gustatevi il video preparato da MarcoCSI!

 
Di Marco Tenuti (del 28/06/2015 @ 00:15:33, in MTB, linkato 97 volte)

Scott sempre molto attenta e concentrata nel diluire e ripartire strategicamente le novità di uno dei propri core business, ossia la bici.

Dopo aver aggiornato la Addict nel 2014 ed aver lasciato in stop la Foil, quest'anno è la volta per quest'ultima, cioè il modello più aerodinamico e più fluente della casa svizzera.

Un profondo rinnovamento riguarda sia la forma, che le soluzioni tecniche, cioè in principal modo nella zona pipa e nell'attacco superiore del carro posteriore. Arriva infatti una curva integrata, che fa un pezzo solo di manubrio e pipa, ovviamente alla ricerca della minore resistenza all'aria.

Vi lascio all'immagine sottostante e all'articolo trovato su Cyclingnews.

Scott Foil 2016
Scott Foil 2016 presentata a Salisburgo

 
Di Marco Tenuti (del 27/06/2015 @ 23:36:04, in Alcenago, linkato 115 volte)

Sul web 2.0 succede sempre più spesso che la collaborazione di tanti può molto di più dei soldi dei grandi potenti. Come dice il vecchio "l'unione fa la forza", ancora una volta è la dimostrazione che la rete delle persone - il "social" - raggiunge il successo, rispetto allo sforzo più o meno importante che può essere portato avanti da una realtà privata.

E' la situazione odierna dell'aggiornamento delle mappe cartografiche, dove Google Maps, attuale leader del "mercato", si trova a dover soccombere di fronte la cartografia "open source", cioè quella di Openstreetmap.

Nel caso delle mappe di Google la foto satellitare ci mostra già come in zona Coda di Alcenago la foto mostri la situazione aggiornata ad un anno fa, dove si vede già la stradina sterrata usata da un bel po' di tempo per aggirare la frana sopra la cava della Micromarmo. Le indicazioni stradali invece continuano a passare dove è passata l'ultima volta la Google Street View car, cioè dove la strada è stata dichiarata chiusa, anzi proprio dove la strada non c'è più, perché crollata a valle assieme ad una parte del bosco.

Coda su Google e Openstreetmap
Frana di Coda su Google Maps e Openstreetmap

Openstreetmap invece è già aggiornato e, alla richiesta di un percorso nei paraggi, ci fa percorrere effettivamente la piccola bretella così come la conosciamo da ormai più di un anno, cioè ci fa aggirare a monte la frana e ridiscendere in prossimità dell'incrocio delle Sengie.

Me ne sono accorto proprio ieri, mentre salivo in bici la strada che da Stallavena porta a Fiamene, perché avevo sott'occhio la cartografia mostratami da Runtastic MTB, che si appoggia proprio ad Openstreetmap per la grafica delle mappe, senza dovere così alcuna loyalty a Google - la policy di Google è già passata da qualche anno a trasformarsi in una richiesta economica, nel caso in cui il numero di accessi da una app o da qualche sito terzo superi 25.000 richieste giornaliere.

Per inciso, ma questo nulla c'entra nelle considerazioni cartografiche, non si capisce ancora perché, proseguendo in direzione nord, dopo il valico della frana e la ridiscesa si sia costretti a dare la precedenza alle vetture provenienti da nord che da Fiamene scendono verso le contrade Maso e Sengie.

Sarebbe una questione da porre ai responsabili della viabilità comunale e provinciale, dove l'attuale variante della strada provinciale non ha la priorità sulla strada comunale, cosa alquanto contraddittoria ed insensata. L'attuale situazione costringe le automobili in direzione nord a rallentare, se non a fermarsi, invece di continuare lanciate la propria corsa nella sella formatasi a seguito dell'intervento di valico, anche se a velocità relativamente ridotta.

 
Di Marco Tenuti (del 22/06/2015 @ 10:18:27, in MTB, linkato 185 volte)

Per quel che mi riguarda il periodo centrale di giugno è sempre nefasto per partecipare a gite e girate organizzate da amici, parenti e ciclisti. Il ciliegieto che circonda casa Marcante necessita di dedicarci almeno un paio, se non tre weekend completi poco prima del solstizio d'estate e così in questa fase della stagione la bici la uso solo per spostarmi per questa incombenza.

Ieri sono però riuscito a prendere parte ad una delle manifestazioni ciclistiche amatoriali più famose in Italia e sono andato per la mia prima volta in una delle più belle parti delle Dolomiti, cioè sono andato a fare il Giro dei Quattro Passi.

Il comitato organizzatore si prende carico, oltre che della promozione turistica dell'evento, il Sella Ronda Bike Day, anche della chiusura totale delle strade dalle ore 8.30 alle 15.30 attorno al gruppo del Sella, un'attività coordinata molto bene nell'ambito delle altre manifestazioni sportive in programma in questi giorni proprio in zona, cioè la Sella Ronda Hero MTB (sabato 27 giugno), quest'anno tra l'altro valida per i Campionati Mondiali di Marathon MTB, e la Maratona Dles Dolomites (domenica 5 luglio).

Era proprio ieri la giornata la prima delle due giornate in programma per il 2015, cioè domenica 21 giugno. La prossima sarà domenica 13 settembre, per quella che viene chiamata "chiusura autunnale", a tutti gli effetti un po' più a rischio meteo.

Selfie alla partenza
Selfie alla partenza

Ieri siamo partiti con qualche contrattempo da casa, io, l'Orlando e Alberto detto "Bila". Scegliamo l'avvicinamento dalla strada più breve e cioè da Bolzano Nord e salendo in Val Gardena da Ponte Gardena e Ortisei.

Lasciamo la macchina a Roncadizza, una frazione poco prima di Ortisei e, tirate giù le bici, saliamo in direzione Santa Cristina e Selva di Val Gardena, dove possiamo cominciare il "giro classico" in senso antiorario, come caldamente consigliato dagli organizzatori.

Sassolungo
Sassolungo, tanto caro al Maga

L'ascesa al primo passo, il Passo Sella, nonostante partiamo da quota 1130 fino 2240 metri, se ne va tutto sommato in fretta, perché la gamba è fresca, anche se abbastanza fresca è l'aria in cima e ci costringe a non perdere molto tempo, ad indossare lo spolverino e a muoverci rapidamente verso il prossimo passo. Durante l'ascesa ho però l'occasione di ammirare la bellezza del Sassolungo, descrittomi al telefono tante volte dal Maga, senza capire mai a cosa si riferisse, perché un conto è vederlo su internet o in fotografia, un altro è pedalarci a fianco...

Picchiata veloce verso Canazei, senza arrivare in paese, ma svolta secca a sinistra per il Passo Pordoi, che è alla stessa quota del Passo Sella, passando dunque a quota 1800 metri e risalita di circa 450 metri di altitudine.

Anche qui in cima stessa situazione che c'è sul Sella: vento, cielo coperto e l'Orlando più che mai convinto di proseguire oltre senza tanti indugi.

Pordoi
Sul Passo Pordoi con l'Orlando

Sono quasi una trentina i tornanti che portano giù ad Arabba e la pancia comincia a brontolare, perché abbiamo già macinato metà dei chilometri e ben più di metà del dislivello con la sola colazione fatta a casa di buon mattino.

L'Orlando non si ferma a riempire di acqua la borraccia che stiamo spartendo, ma indica l'ascesa a Passo di Campolongo (quota 1875). A metà salita, tra messaggi Whatsapp e fame, esibisco loro le cialde al miele dell'Eurospin ed i miei compagni di viaggio non la disdegnano affatto.

La mia ascesa comincia però a farsi sempre più sofferta: io cerco di dare la colpa allo scarso allenamento da inizio anno - quest'anno ho pedalato poco più di 2500 chilometri, ma non li ho pedalati bene come nel 2014, quando avevo l'obiettivo della Salzkammergut - qualcun altro dice che invece è l'età che avanza per tutti, compreso per me, ma anche il peso, che non è pù quello di qualche anno fa e questo in salita si fa sentire. La verità è che è da qualche giorno che mi porto appresso una lieve indisposizione per la sudata patita alla Peri-Fosse di mercoledì sera, così ho un misto di lieve raffreddore e temperatura corporea leggermente innalzata, che non aiutano certo nel fare queste cose in alta montagna. In cima a Campolongo ci arrivo comunque sempre patemi particolari ed è già ora di scendere a Corvara in Badia, dove ci concediamo finalmente un panino imbottito.

Il panino alla porchetta e relativa Coca-Cola sono il giusto per poter ripartire col serbatoio al giusto livello, per l'ultima asperità di giornata, ossia il Passo Gardena (quota 2119). Dopo si e no un centinaio di metri di ascesa da Corvara, comincia però una lieve pioggerellina, ma scorgo alla nostra destra un ristoro, organizzato ottimamente dai veronesi di Paluani e Zuegg, dove tiro il freno a mano, fischio all'Orlando e nell'ordine prendo un pezzo di colomba classica - secondo l'Orlando era il Veronello, ma possiamo discuterne - un croissant Paluani, un fruttino Zuegg con la promessa strappatami di fare una foto in cima e di hashtaggare i relativi sponsor... una nota di merito agli sponsor veronesi, gli unici gratuiti in un contesto dove si fa tutto ormai solo in nome del business turistico!

La ripartenza dal ristoro è sotto la pioggia che non vuol saperne di calarne, ma si passa dai 1645 metri di Colfosco ai circa quota 1900 per cominciare a rivedere il sole.

Peccato però l'orologio ha passato le 15.30 da poco e cominciano a salire le prime autovetture "liberate" ai posti di blocco. Dopo aver pedalato tutta la giornata in completa assenza di rumori di macchine e del più fine particolato emesso dai moderni turbodiesel, bisogna nuovamente prestare attenzione ai veicoli e soprattutto a non tagliare troppo a sinistra lungo l'ultima discesa.

Dopo aver partecipato l'anno scorso ad un evento del genere, cioè alla chiusura del Passo dello Stelvio, quest'anno ho notato come il numero di bici elettriche (E-bike) stia crescendo a dismisura. Solo che il livello di potenza erogate da queste ultime - la potenza massima è costante a 250W in tanti casi - è tale per cui spesso si viene superati in salita da biciclettone MTB con ruote da 29" senza poter dire la tua...

Sponsor Paluani
Ringraziamento agli sponsor

La rivincita arriva solo a fine giro quando i pacchi batteria sono ormai esausti e ci è capitato di superare ormai in cima al Passo Gardena 2-3 ciclisti con E-bike, che ci avevano sverniciato proprio all'attacco dell'ultima salita, dopo esserci scambiati spesso anche sulle salite precedenti. E quando una E-bike ti lascia a piedi, probabilmente la devi spingere a piedi, perché non è una superleggera sotto i 7 chili...

Arriviamo alla macchina verso le 16.20, io ormai provato e con la febbre certa addosso, le ossa e la schiena abbastanza incriccate, ma con la soddisfazione di questa mia prima volta nella zona del Sella.

Il rientro verso casa mi dà la possibilità di scorgere al volo il mio paesello natio, Campodazzo, per gli amici crucchi Atzwang, incastrato tra la statale, l'autostrada e la stretta Valle Isarco.

Il giro della Sella Ronda è molto bello dal punto di vista paesaggistico, non è mai impegnativo in termini di dislivello totale che di pendenza massima (mai oltre il 9%), a differenza di tanti altri passi del comprensorio alpino. La prossima volta che lo farò, vedrò di prepararmi meglio e di essere a posto con la salute.

 
Di Marco Tenuti (del 17/06/2015 @ 00:59:32, in MTB, linkato 91 volte)

Non è la prima volta che qualcuno del mondiale di downhill MTB ci stupisce per numeri da circo.

Come questo di Aaron Gwin, che ha vinto la terza prova della World Cup 2015, la prova di Leogang corsasi nell'ultimo weekend (13-14 giugno 2015), senza catena della bici! Qualcuno è arrivato a paragonarlo a Chuck Norris, ma evidentemente Aaron è la dimostrazione vivente che basta lasciar correre la bici e pompare adeguatamente sui salti e sulle asperità del terreno per ottenere velocità anche senza muovere i pedali!

 
Di Marco Tenuti (del 12/06/2015 @ 15:18:36, in Windows, linkato 94 volte)

A partire da febbraio 2014 una patch di vulnerabilità sembra impedire il funzionamento regolare dell'esecuzione delle macro dentro Microsoft Visual Studio 2010 e dei precedenti 2005 e 2008.

Sembra che la soluzione consista nel modificare i seguenti file, a seconda del Visual Studio che non funziona più:

  • su Visual Studio 2005 il file da modificare è C:\Program Files (x86)\Common Files\Microsoft Shared\VSA\8.0\VsaEnv\Vsmsvr.exe.config
  • su Visual Studio 2008 il file da modificare è C:\Program Files (x86)\Common Files\Microsoft Shared\VSA\9.0\VsaEnv\Vsmsvr.exe.config
  • su Visual Studio 2010 il file da modificare è C:\Program Files (x86)\Common Files\Microsoft Shared\VSA\9.0\VsaEnv\Vsmsvr10.exe.config

La modifica da fare sul file di configurazione XML sembra essere questa, cioè aggiungere il seguente nodo dentro il nodo <runtime>, nodo che dovrebbe già essere presente:

<AllowDComReflection enabled="true"/>

Questa modifica dovrebbe ripristinare il lancio effettivo delle macro.

Su StackOverflow dovreste trovare proprio la problematica posta da qualcuno e risolta da altri.

 
Di Marco Tenuti (del 21/05/2015 @ 23:12:27, in OS X, linkato 124 volte)

Da un po' di tempo non è affar semplice scaricare dei dischi immagine (.dmg) per effettuare installazioni o aggiornamenti nelle ultime versioni di OS X. Apple ha deciso di controllare il traffico e le installazioni per quanto possibile attraverso i propri servizi centralizzati ed è così che siamo sempre più costretti ad utilizzare il Mac App Store per ottenere l'aggiornamento del sistema operativo a Mavericks (10.9) o Yosemite (10.10) o qualsiasi altro aggiornamento incrementale di applicazioni o del sistema operativo.

Questo può rappresentare un problema abbastanza serio in un ambiente in cui la banda verso Internet non è così esagerata, perché ogni client necessita di collegarsi direttamente ai siti di Apple per scaricare i propri aggiornamenti. Se pensiamo ad esempio di installare l'aggiornamento a Yosemite su una rete di una ventina di computer Mac, dovremmo tecnicamente andare a scaricare 20 x 5 GB, per un totale di 100 GB, cosa praticamente insostenibile anche per chi è dotato di collegamento in fibra ottica.

In realtà Apple ha offerto da parecchio tempo un servizio di Sofware Update per le proprie versioni Server di OS X, in cui cercare di ridurre drasticamente il traffico di download, però il servizio è stato sostituito recentemente da Caching service, dove vengono riviste alcune cose:

  • si possono affiancare più server in grado di offrire il Caching Service allo scopo di ridurre il traffico locale di rete
  • si può disabilitare la consegna dei package di installazione verso subnet locali, nel caso in cui queste ultime siano lente
  • si possono distribuire anche contenuti relativi ad iTunes o iOS

In realtà il nuovo servizio di Caching è proposto come elemento di novità e non come sostituzione in toto. E' pertanto possibile abilitare su OS X Server 4.x sia uno che l'altro servizio, nel caso in cui si vogliano ancora offrire aggiornamenti ed installazioni sia per macchine con OS X 10.8.2 o successivo che per macchine con sistema operativo antecedente (Lion o Snow Leopard).


Pagina di configurazione del servizio di Cache di OS X Server

Una tabella forse aiuta a capire meglio un po' tutte le differenze tra i due servizi:

Categoria servizio Software Update servizio Caching
Tipo di contenuti cachizzati solo aggiornamenti software di OS X aggiornamenti software di OS X e iOS, applicazioni dall'App Store, dal Mac App Store, iBooks Store, iTunes U ed il prezioso Internet Recovery
Come specificare i contenuti da servire Manualmente o automaticamente Non necessario farlo
Partenza del download Immediata o manuale Alla prima richiesta di un client direttamente ai server Apple
Configurazione del client Linea di comando, preferenze gestite o profilo di configurazione NESSUNA

E' chiaramente apprezzabile il fatto che Apple abbia eliminato drasticamente la necessità di configurazione, cosa che facilita enormemente le cose per gli amministratori di rete.

 
Di Marco Tenuti (del 15/05/2015 @ 22:11:39, in hitech, linkato 142 volte)

 
Di Marco Tenuti (del 26/03/2015 @ 00:38:37, in hitech, linkato 205 volte)

Piccolo video in cui si danno le indicazioni basilari su come collegare un led strip.

Prossimamente realizzerò anch'io qualcosa di interessante e molto modaiolo.

 
Di Marco Tenuti (del 16/03/2015 @ 16:27:40, in MTB, linkato 188 volte)

Domenica torna con il botto una delle granfondo di mountain bike più frequentate d'Italia, la Granfondo Tre Valli.

Negli ultimi anni è stata una delle più gettonate perché fa parte dei più importanti circuiti nazionali, ma al contempo è una delle prime della stagione, quando la gente è carica di adrenalina e voglia di spaccare con l'anno nuovo.

Vi lascio volentieri al promo realizzato dall'abile obiettivo di Filmotion.

Tre Valli 2015 from FilMotion // Luca Carton on Vimeo.

 
Di Marco Tenuti (del 13/03/2015 @ 21:09:30, in rally, linkato 153 volte)

Giandomenico Basso riesce a firmare anche per il 2015 con lo sponsor BRC ed ottenere il supporto economico per tutta la stagione.

Riproverà la scalata al massimo titolo nazionale, dopo averla persa l'anno scorso, arrivando a pari punti con Paolo Andreucci.

La vettura è la medesima del 2014: è stata aggiornata ovviamente la livrea, che è senza dubbio più piacevole di quella dell'anno scorso.

Fiesta BRC Basso 2015

 
Di Marco Tenuti (del 13/03/2015 @ 20:51:18, in Verona, linkato 97 volte)

Domenica, nell'ambito del Progetto Scuola organizzato nell'attività postscolastica della scuola di Alcenago, andrò allo stadio coi figli per vedere nientepopòdimeno che Hellas-Napoli, in ricordo di altri tempi, quando le squadrette di provincia riuscivano ancora a vincere i campionati...

Non so quanto sarà educativa l'uscita, visto che andrò con mia figlia di 7 anni ed anche l'altro mio figlio seminarista. La didattica è comunque assicurata, visto che la squadra avversaria è il Napoli e storicamente la tifoseria veronese, ma anche quella partenopea, si è sempre sbizzarrita in tutte queste occasioni.

Biglietto Hellas-Napoli

Per saperne qualcosa di più, vi invito a guardare anche qui, sul sito ufficiale dell'Hellas Verona, dove l'ufficio stampa riporta degli incontri avvenuti presso la scuola di Alcenago.

 
Di Marco Tenuti (del 22/02/2015 @ 15:20:06, in hitech, linkato 184 volte)

Come eliminare l'immondizia spaziale e disseminarla sulla terra come se fosse cenere...

 
Di Marco Tenuti (del 09/02/2015 @ 20:04:41, in Alcenago, linkato 264 volte)

Hellas Verona AlcenagoA tutti i genitori dei bambini che frequentano la Scuola Primaria di Alcenago è esteso l'invito per venerdì 20 e venerdì 27 febbraio dalle ore 14.00 alle ore 15.30.

Si svolgerà presso la scuola della frazione di Alcenago il Progetto Hellas articolato in un incontro pratico (di giochi in palestra) ed uno riflessione sulla tematica dello sport.

Chi vuole, venerdì 27 febbraio, potrà portarsi quello che desidera per farselo autografare!

Sarebbe bello anche organizzare una merenda: che ne dite?

Per ogni ulteriore informazione contatta pure i genitori ed i loro rappresentanti per la scuola di Alcenago!

 
Di Marco Tenuti (del 07/02/2015 @ 17:30:18, in Verona, linkato 281 volte)

Il genere umano è davvero strano da comprendere in certe situazioni. Se parliamo poi degli italiani, più che mai. Così com'è altrettanto strano che qualcuno - come me - si ponga questi dubbi. Davvero strano il mondo.

Mi viene da pensare che sia la stessa sindrome che colpisce gli italiani quando vanno in autostrada, ossia che la corsia più a destra, quando le corsie per ogni senso di marcia sono tre o più, sia una cosa assolutamente da evitare.

Andare nella corsia di destra è cosa infamante, ingiuriosa. E' cosa di cui vergognarsi, neanche fossimo considerati dei paracarri, visto che verremmo superati da quelli nella corsia centrale e nella corsia di sinistra a velocità superiori e a momenti anche dagli autocarri e i TIR.

Non voglio però fare la solita ramanzina: a questo ci pensa già la segnaletica luminosa fatta in autostrada, cioè di "occupare la corsia più a destra".

Siamo all'intersezione tra via Fincato e via Montorio regolamentata da un semaforo; siamo in zona Borgo Venezia nella città di Verona. All'incrocio dei Barana succede una cosa simile. Come potete vedere dalla foto tratta da Street View, ci sono tre corsie: la corsia più a destra è quella con cui si svolta in via Montorio. Le altre due corsie servono per incolonnarsi e poi procedere a sinistra verso la Valpantena, mantenendosi su via Colonnello Fincato.

Nessuno sulla corsia centrale

In questa zona i condominii ai lati della strada sono relativamente lontani e c'è abbastanza spazio per due corsie, così gli automobilisti veronesi possono incolonnarsi su due corsie e poi riallinearsi in un'unica corsia in direzione Poiano. In passato non c'erano le tre corsie verso nord, ma solo due corsie, una per andare dritti ed una per girare verso Montorio.

Se il semaforo è verde, il flusso delle macchine non arriva a disporsi su due corsie, ma rimane tendenzialmente a sinistra, perché si cerca di tagliare un po' la curva, seguendo sempre e comunque la segnaletica orizzontale. Se il semaforo è rosso, i veicoli dovrebbero disporsi su entrambe le corsie, in modo tale da accorciare il più possibile la coda e non causare intralcio alla circolazione che ci si lascia alle spalle.

Succede che sono sempre in pochi quelli che si mettono nella corsia centrale, quasi nessuno. Tutti sempre nella corsia più a sinistra. Neanche ci fosse la stessa vergogna tipica delle autostrade.

Pertanto succede che i più si mettono sulla sinistra, mentre sulla destra si mettono in pochi, di tanto in tanto i più "scaltri", compreso me medesimo, cosicché alla scattare del verde chi sta a destra riesce spesso a superare un bel po' di macchine e a guadagnare un po' di posizioni nella gara del traffico di "ogni giorno".

Sia chiaro che in città il codice della strada prevede la possibilità che sia possa superare a destra, non come in autostrada o sulle strade extraurbane a due o più corsie, dove non è mai consentito il sorpasso a destra, a meno che non si tratti di "superamento" a destra, cosa che ad esempio succede quando si è tutti fermi in colonna.

Vorrei tanto capire cos'è che spinge i veronesi di Borgo Venezia - e non solo - a non disporsi uniformemente su entrambe le corsie, ma i più a sinistra.

La stessa sindrome autostradala? O invece pigrizia piuttosto che comprovata incapacità?

 


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