Di Marco Tenuti (del 13/02/2013 @ 09:19:33, in auto, linkato 103 volte)
È ufficiale: la Alfa Romeo 4C sarà ufficialmente presentata dal gruppo Fiat al Salone di Ginevra dal 7 al 17 marzo e arriverà sul mercato entro fine del 2013. Sarà anche la vettura di lancio per reintrodurre Alfa Romeo sul mercato americano, davvero un lancio in grande stile.
La "vetturetta" della casa del Biscione ha davvero tutte le carte in regola per fare colpo non solo sugli americani, ma anche sui più esigenti europei. Ricordo ancora una volta i contenuti, che non sono proprio da tutti:
trazione posteriore (come le Alfa di una volta)
motore posteriore 4 cilindri turbobenzina da 240 CV
scocca in carbonio e uso esteso dell'alluminio
cambio TCT a doppia frizione
Verrà assemblata da Maserati, quindi assomiglierà molto poco ad una Fiat Punto e molto più ad una Maserati come qualità costruttiva e pregio. Il costo previsto si aggira tra i 50.000 ed i 55.000 Euro.
Di Marco Tenuti (del 06/02/2013 @ 14:02:27, in auto, linkato 112 volte)
E' Marchettino ad aver ripreso alcuni test privati della futura Ferrari F150, la nuova dream car di Maranello per il 2013. Attenti però a non confondere la denominazione di questa nuova vettura stradale con la F150° Italia, che ha corso nel Campionato del Mondo di Formula 1 nel 2011.
Degna erede della Ferrari Enzo, essa è destinata a superarla in tutto, ancora una volta, e a Maranello, per l'ennesima volta, alzeranno ulteriormente l'asticella.
Stiamo parlando di un motore a 12 cilindri, sempre ad aspirazione atmosferica, però supportato da un motore elettrico che ripropone lo schema di funzionamento della attuali Formula 1, ossia il KERS. Si ha pertanto una soluzione ibrida col recupero di energia, per un totale di 900 cavalli da sprigionare a terra. Un record per una vettura stradale. Grazie alla soluzione ibrida col KERS, si riesce a star dentro alle nuove normative ecologiche...
Nel video di Marchettino potete vederla con una livrea camuffata girare nella pista di Fiorano, ma il sound è senza dubbio già inconfondibile, cioè corsaiolo più che mai.
Di Marco Tenuti (del 01/02/2013 @ 01:09:10, in auto, linkato 153 volte)
Se c'è il debimetro rotto sul vostro turbodiesel, la quantità di portata d'aria misurata nell'aspirazione è pressoché zero e pertanto la centralina elettronica farà un ragionamento del tipo: "non arriva aria al motore, pertanto non inietto troppo gasolio". Vi ritrovate insomma con un motore che non arriva a spingere la metà di quello per il quale è stato progettato.
Capita abbastanza nella vita di un motore turbodiesel il fatto che se ne vada all'aldilà. Può capitare dopo 80.000 km. Può capitare dopo 120.000 km, ma può capitare anche più in là, come alla nostra vetturona di famiglia, che ci ha lasciato dopo circa 140.000 km. Stasera mi sono deciso per il faidatè, dopo aver trovato il codice P0101 via diagnostica OBDII, e mi son cambiato il misuratore d'aria, conosciuto ai più come debimetro.
Adesso il motore torna a respirare come un polmone e si sono risvegliati improvvisamente i 107 cavalli del monovolume...
Ricordate: se una macchina turbodiesel non va avanti, senza dare segni di fumate nere o bianche, cioè danni peggiore come trafilo di olio in una turbina andata o acqua che gira nelle camere, molto probabilmente è la parte elettrica del debimetro che vi ha lasciato: cambiatelo tutto. Non costa tutta 'sta cifra... E sperate che non sia altro: ultimamente accade sempre più la rottura dell'attuazione delle turbine a geometria variabile...
Di Marco Tenuti (del 13/06/2012 @ 13:12:27, in auto, linkato 247 volte)
Io, personalmente, ho sempre difeso l'italianità tecnologica, in primis quella dell'industria automobilistica, che rappresenta ancora una delle eccellenze dell'espressione dello stato di avanzamento e di modernità di un paese, anche se il prodotto, l'automobile, segna terribilmente il passo, fintantoché non si prenderà la piega di abbandonare gli idrocarburi, in favore di altre fonti di energia alternative, ma questo è un argomento diverso da quello su cui voglio porre la vostra attenzione.
Quattroruote ha preso una delle prime unità rilasciate al momento della presentazione di questo successo commerciale, la Fiat 500, scegliendo la 1.4 16v in allestimento Lounge e le ha fatto percorrere ben 200.000 km, cioè un chilometraggio che assomiglia molto alla percorrenza totale di una macchina prima di "morire".
Quattroruote è rimasta sbalordita dalla tenuta generale della vettura ed in particolar modo del motore.
Lo abbiamo sempre detto: noi italiani, a fare macchine, non abbiamo niente da invidiare a tedeschi, francesi ed americani. Solo qualche modello in più ci vorrebbe nei listini italiani per soddisfare sia le nostre esigenze nazionali ed anche i vezzi degli stranieri...
Di Marco Tenuti (del 20/04/2012 @ 09:44:51, in auto, linkato 256 volte)
Appena trovato sul sito di Quattroruote, la Porsche si appresta a presentare al salone di Pechino la nuova Porsche Cayenne GTS.
Nel video qui sotto la potete vedere in una livrea davvero insolita ed alquanto bizzarra, ossia in un verde pistacchio e cerchi in lega in nero lucido, che fanno molto "tuning".
In ogni caso la sostanza è quasi una garanzia, visto che si parla di un otto cilindri a V di 4.806 cm3 aspirato a iniezione diretta di benzina che già equipaggia la Panamera GTS. Questo propulsore eroga 420 CV a 6.700 giri e 520 Nm di coppia massima a 3.500 giri/minuto. La trasmissione si affida al cambio automatico Tiptronic S a otto marce. Secondo i dati dichiarati dal Costruttore, la Cayenne GTS accelera da 0 a 100 orari in 5,7 secondi e tocca i 160 km/h dopo 13,3 secondi. La velocità massima è pari a 261 km/h. Il consumo di benzina nel ciclo di omologazione europeo è di 10,7 litri per 100 chilometri con emissioni di CO2 di 251 grammi per chilometro.
Di Marco Tenuti (del 11/04/2012 @ 11:07:17, in auto, linkato 383 volte)
Dopo aver postato da qualche minuto su un thread specifico nel forum di Passione Peugeot, autentica risorsa dove trovare elencati tutti i problemi e quasi tutte le relative soluzioni relative alle vetture della casa francese - il forum è in lingua italiana - ho deciso di postare anche qui nel mio blog la questione che vorrei risolvere "faidate" sulla 307 SW di famiglia, che ci scorrazza ormai da una decina di anni per la Valpantena, per i centri commerciali della provincia veronese ed in giro per l'Italia alle gare MTB. Si discute di un problema analogo o probabilmente identico anche nell'area della Peugeot 308, a questo thread.
Anch'io da qualche settimana ho la portiera destra (della mia 307 SW dell'ottobre 2002) il cui meccanismo di scatto è "andato". Quando si apre la portiera, ad un certo punto dell'apertura angolare, si sente lo "stac", che penso sia l'oggetto proprio dell'altro thread.
La prima cosa, al sentire il rumore sempre più metallico, che ho fatto è stata quella che spruzzare dello sbloccante Svitol sia sulle cerniere che nella leva del meccanismo, ma non è servito.
Poi mi sono accorto che la leva metallica che dal montante verticale entra nel fianco della portiera, comincia a consumarsi, per lo sfregarsi del metallo contro altro metallo. Direi che ha andata una molla o qualcosa del genere, che fa si che tale leva stia sempre in posizione centrale rispetto all'asola in cui entra.
Sapete dirmi se è un intervento che posso fare da solo, previo recupero del pezzo di ricambio o se si tratta semplicemente di qualcosa di allentato?
Di Marco Tenuti (del 18/02/2012 @ 00:24:34, in auto, linkato 441 volte)
Girano sulla rete già da un po' di tempo alcuni rendering di come potrebbe essere l'M3 della sesta generazione, il cui nome in codice è F32 (F30 è il codename della berlina).
Probabilmente queste speculazioni andranno moltiplicandosi nei mesi a venire, visto che la Serie 3 in versione sia berlina che station è già stata presentata sul mercato, per cui la coerenza del desing della serie non dovrebbe essere disattesa.
La più muscolosa delle M3 probabilmente abbandonerà questa volta l'otto cilindri a V (codename S65) che non ha riscosso grandissimo consenso tra gli appassionati, vuoi perché alcune versioni turbodiesel della Serie 3 precedente, in primis la 335d, non hanno molto da invidiarle in fatto di coppia e accelerazione. La 335d, proprio in virtù dei 580 Nm, le consentono di scattare nello 0-100 km/h in 5,9 secondi.
Con l'edizione della F32 vedremo probabilmente una tremila benzina in versione triturbo, un'unità derivata dal propulsore che equipaggia l'attuale BMW M5 (S63 V8), per una potenza non molto superiore dall'attuale serie, cioè una trentina di cavalli in più che la farebbero arrivare a 450 CV, ma molto probabilmente una coppia notevolmente rivista verso l'alto, cioè dagli attuali 400 Nm verso i 600 Nm. L'ultima versione dell'M3 si attesta infatti a ben 680 Nm, grazie al suo 8 cilindri a V sovralimentato da ben due turbine.
I rumours parlano anche di un cambio a doppia frizione, cosa molto in voga tra le sportive di ultima generazione.
Di Marco Tenuti (del 23/11/2011 @ 22:38:21, in auto, linkato 195 volte)
La quinta stella non viene rilasciata alla vettura torinese nella versione che si accinge a sostituire l'attuale serie in produzione dal 2004, per il fatto che l'ESP, cioè il controllo elettronico di stabilità (Electronic Stability Program) non è di serie, accessorio che diventerà obbligatorio a partire dall'anno prossimo in tutta la comunità europea, per tutte le vetture in produzione.
Per carità, se io ce lo avessi l'ESP, lo disabiliterei. Intanto mi godo ancora la vecchia Puntopower che non ce l'ha... viva il traverso, il sottosterzo ed il sovrasterzo!
Sorgente del video è Italiaspeed, seguita sempre dal mio amico Edd Ellison.
Di Marco Tenuti (del 09/11/2011 @ 22:52:53, in auto, linkato 1476 volte)
Stasera avevo bisogno di azzerare l'indicazione di service su una Volkswagen Golf MK4, una TDI del 2000.
Dovrebbe essere indicato anche sul manuale d'uso della macchina, ma la riporto qui, nel caso in cui servisse ancora sia a me stesso che a voi lettori.
Mentre si tiene premuto il pomello delllo azzeramento del contakm parziale, girare la chiave del quadro come per accendere, ma senza mettere in moto, poi senza lasciare mai il pomello dello contakm ed infine ruotare verso destra il pomello dell'orologio.
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