Immagine
 Marcante sull'Alpe de Fiddlebrugg... di Marco Tenuti
 
"
Ma bisogna mettere in fila i più e i meno, e se i più sono più dei meno ed i meno sono meno dei più allora perlomeno ci penserei di più.

Anonimo Turnover
"
 



Miei sponsor
Gli sponsor che pago io

Social Network



Se vuoi contattarmi via e-mail:

t e n u t i @ l i b e r o . i t
Wikio - Top dei blog
\\ Home Page : Storico : informatica (inverti l'ordine)
Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Di Marco Tenuti (del 20/02/2017 @ 22:58:39, in informatica, linkato 511 volte)

If you aren't getting deeply involved in some innovative feature, you can't figure out how getting the most from it. In the last months I started driving my car along a suburban road, which is quiet at most, but it sometimes blows up at working hours. I drive that road in those hours, so I'm part of the crowd, that makes everything so slow: that's my fault!

After experiencing my first queues, I started using often maps services like Google and Apple's too, especially the traffic feature. Both the apps display those information basically in the same way: the green path over the road shows no evidence of queue, the yellow marks a slower speed than the usual average speed. The red path states the existence of the queue, which means that several vehicles are lying along the trackway.

This feature is available from various information systems since about two decades: how do they exactly work? If I look backward, I think of a not-so-different service offered by the highway management systems through the horizontal textual display placed along the path: you know what I mean.

I'm experienced enough that those information have never been very precise and useful. Response time doesn't seem to have been ever quick at refreshing.

When the queue starts growing, the system makes you know only after some manned intervention. When the queue has disappeared and normal conditions are restored again, it seems that the information system isn't refreshed in real time for the same reason: information systems are not controlled in a completely automatic way.

Last time it happened again in my area: all the cars exited the motorway due to the panic, so that the crowd moved from the highway to the adjacent local roads. The former became completely free, the latter blew up, whilst information system was still stating the unupdated status: "Faulty highway from Soave to Verona with a 9 kilometers queue".

May you get valuable help from such an unresponsive and uneffective service? It may help you to avoid some hour in a longer travel, like during the summer or Christmas holidays, but it's absolutely unuseful for everybody driving daily the highway or the shorter suburban roads.

Let's see how these automatic services work like Google's or Apple's: they are based on pervasive technology, as crowdsourcing. They use a collaborative approach: any user device, mainly any smartphone, is being used anonymously to send real-time position during an interval frame along some city or suburban road. Any competitor, like Google, Tomtom, Apple, Microsoft worked hardly and is going to keep on fixing and make it better, as you may see in this patent registered by Apple.

As soon as all those data are collected in a huge database - tons of smartphone localizations along a road in a short time interval and the average speed of those devices tends to decrease importantly than the average speed at that hour on that road, the software builds its hypothesis: a car queue is growing up.

Traffic estimates by crowdsourcing

The algorhytm needs to be adjusted for such detection, in order to avoid false positives. Let's recall some typical patterns to check:

  • you need a minimum amount of devices to detect condition (two phones are not enough)
  • vehicle speed should have large standard deviation (on-off speed is desired)
  • maximum speed along the track needs to outperform average speed of pedestrians or cyclists (don't confuse with other travellers)
  • minimum speed could reset to zero, although you could confuse with people at road sides
  • average distance between devices along the virtual polyline must not be lower that a fixed value (smartphones are inside vehicles which have larger sizes than human bodies)

There are also other false positives, like crowds at train station or at tube, their unregular positions quite differen from a row, a flashmob, or a group of fans taking part a concert or a sporting event. There's plenty of exceptional cases, which could be detected as traffic crowds, so they need to be manually fixed with blacklists centered towards to stations, squares, or stadiums.

What's amazing of those automatic system is the reaction time, which has been lowered at a value less than a minute. Such threshold is just what you need to take fast decisions in the traffic jam also for local or bounded cases. The travelling time revised with the realtime traffic is a great point to start to offer smart tracks and lets you bypass the lock. Waze was one the first services to work in such manner.

 
Di Marco Tenuti (del 20/02/2017 @ 21:21:54, in informatica, linkato 191 volte)

Finché non ne hai la reale necessità, puoi solo apprezzare la potenzialità di alcune innovazioni, ma non le puoi sfruttare fino in fondo. E' da qualche settimana che uso la macchina lungo un tragitto stradale extraurbano che non è eccessivamente affollato, però presenta comunque le sue criticità durante gli orari di pendolarismo. Siccome anch'io mi sposto in quegli orari, io stesso contribuisco a rallentare la circolazione.

Dopo essermi imbattuto nei primi incolonnamenti, ho cominciato a diventare utilizzatore abituale delle mappe sia di Google che di Apple, per quanto riguarda le funzionalità di segnalazione del traffico. Entrambe le app sono pressoché uniformi nel dare indicazioni: il colore verde indica che non sono presenti rallentamenti lungo il tratto stradale, il colore giallo indica una velocità di percorrenza inferiore alla velocità media, mentre il colore rosso indica code ed incolonnamenti e quindi veicoli praticamente fermi.

Questa prestazione è disponibile nei vari sistemi informativi sulla navigazione già da un bel po' di tempo, ma come funzionano esattamente? Se penso ad un servizio analogo, mi viene da pensare a quello offerto dalle società di gestione delle autostrade attraverso la segnaletica orizzontale presente ovunque, solo che l'esperienza mi dice che tali indicazioni non sono così immediate ed efficaci. I tempi di risposta non sono bassi: quando si forma un incolonnamento, le segnalazioni partono spesso solo dopo l'intervento manuale di un operatore, mentre il ripristino delle normali condizioni di traffico è altrettanto lento, poiché esso avviene con un certo ritardo rispetto alla situazione reale, anche qui probabilmente perché i sistemi informativi sono controllati in modalità non completamente automatica. L'ultima volta mi è capitato di vedere tutte le automobili uscire dall'autostrada perché presi dal panico dell'ingorgo, col risultato che l'ingorgo si è postato dall'autostrada verso le superstrade parallele, mentre l'autostrada diventava completamente sgombera, mentre le indicazioni stradali non tempestivamente rinfrescate.

Cosa farsene pertanto di un servizio che non è efficace e responsivo? Può aiutare per evitare di perdere ore e ore imbottigliati durante l'esodo estivo o nei periodi di Natale, ma non è assolutamente efficace per chi invece usa abitualmente l'autostrada abitualmente e per tratte relativamente brevi.

Vediamo invece come funzionano servizi completamente automatici come quelli dei due colossi informatici: si basano su una tecnologia pervasiva, come il crowdsourcing, ossia si sfruttano i dispositivi elettronici degli utenti, i loro smartphone, per capire attraverso il loro posizionamento nel tempo cosa sta succedendo lungo le strade delle nostre città e paesi. Tutti i principali competitors ci hanno lavorato e ci continuano a lavorare, come Apple.

Se nel database della società di gestione di servizi, arriva un cospicuo numero di localizzazioni di telefoni lungo un tratto stradale in un tempo relativamente stretto e la velocità media di percorrenza dei dispositivi è molto più bassa di quella solita lungo lo stesso tratto, si può formulare l'ipotesi che si stia formando una coda.

Traffic estimates by crowdsourcing

E' chiaro che alcuni aggiustamenti all'algoritmo di detezione code vanno presi, per evitare i soliti falsi positivi. Alcune condizioni da captare sono le seguenti:

  • il numero minimo di dispositivi da considerare deve essere superiore o uguale ad un valore minimo (non bastano due macchine a fare coda)
  • le velocità dei veicoli lungo il tratto deve avere una deviazione statistica ampia (velocità a singhiozzo)
  • la velocità massima dei veicoli deve essere ampiamente superiore alla velocità che una persona può raggiungere a piedi o in bicicletta (non si devono confondere coi pedoni a bordo strada)
  • la velocità minima può anche azzerarsi, altrimenti siamo nella condizione di persone sedute a bordo strada
  • la distanza media di dispositivi lungo una polilinea immaginaria non deve essere inferiore ad un certo valore, cioè si rileva il fatto che i dispositivi si trovano a bordo di un autoveicolo che ha dimensioni apprezzabili

Esistono inoltre dei falsi positivi eccezionali, come l'ammassamento di tantissime persone in una stazione dei treni o della metropolitana, la loro non perfetta disposizione come una colonna, la partecipazione ad un evento sportivo o musicale. C'è pieno insomma di casi particolari, che possono far scattare la condizione di traffico senza per questo configurarsi come tale.

Quello che è sorprendente è che il tempo di reazione è inferiore ad un minuto, cioè proprio quello che serve a prendere decisioni veloci e puntuali sul traffico, anche per situazioni locali o limitate. Lo stesso dato di percorrenza opportunamente corretto della situazione di traffico istantanea è anche la base per offrire tragitti intelligenti, cioè che consentono di aggirare l'intasamento. Waze è stato infatti uno dei primi servizi a funzionare in questo modo.

 
Di Marco Tenuti (del 29/01/2017 @ 22:20:09, in informatica, linkato 238 volte)

Some months ago I challenged my readers to find a method to determine an inner point inside a polygon. I described the original issue in this article in Italian language, altough more than one lector confused this issue with another one, i.e. determine if a point is inside or not in a polygon.

Canonical diagonal crossover

I would spend a little bit more on the issue: the algorytmic problem is to find a point completely inside the polygon, whatever the polygon is convex or concave. The satisfying point must lay completely in the inner region bounded by the polygon, not over the bound, otherwise you could solve the problem taking any of the vertexes or the mid point over any edge.

The most elegant solution I found - which is also very effective to outfit in programming code - is based on the fact tha any polygon may be always discretized in triangles and you may prove for induction that a valid solution is a mid point taken over and inner diagonal of the polygon. What's difficult is finding an inner diagonal, i.e. a segment that connects any pair of vertexes. In each polygon you can find several diagonals completely inside the polygon, but you can stop as soon as you find the first one.

Proof for induction that an inner diagonal always exists

Let's make a proposal for an easy algorytm to get some solution:

  • loop from 1 to n over the set of the polygon vertexes
  • take the i-th vertex from 1 to n, if n is the amount of the polygon vertexes
    • take another j-th vertex where j loops from i+1 to n and let's trace the test diagonal, which doesn't have to belong to the edges set
      • take each k-th edge in the edges set
        • check if the test diagonal from i to j intersects k-th edge
      • if the test diagonal doesn't intersect any edge, it could be completely embraced in the polygon or it could be completely outside the polygon
      • check if the mid point of the test diagonal is inside or outside the polygon if the mid point is inside, return it as the solution

As you may see, this pseudocode is quite easy to understand, although it is far from being efficient: its polynomial complexity is O(n3).

Let's go a step further and let's quickly see the method based on the proof that an inner diagonal always exists inside a polygon [O'Rourke 13-14]. The idea behind is that the mid point of the inner diagonal is always inside the polygon.

You may prove that for induction using the amount of vertexes and sides of the polygon. If you find a solution for an N-vertexes polygon, you can find a solution even for an N+1-vertexes polygon.

A point inside the segment ab

The base of induction is the easiest polygon, the triangle. In the triangle the solution to the problem is trivial: just use the centroid of the vertexes.

For a quadrangle, if it is convex, you get two inner diagonals and both satisfy the algorytm choice. If the quadrangle is concave, only one diagonal is completely inside, but the solution is whatsoever found. You can notice that the inner diagonal is the side shared between two adjacent triangles got by the triangular meshing of the polygon, so you just need to consider any shared side of two triangles in the mesh.

Let's move to the inductive step:

  • find a convex vertex v in the polygon and consider a and b as adjacent vertexes surrounding v
  • for each other vertex q in the polygon
    • if the vertex q is inside the triangle avb, calculate the distance of v to the segment ab
    • keep vertex q as solution if its distance is minimal with respect other found vertexes
  • if no vertexes q have been found inside avb, use the mid point of segment ab as solution or the centroid of triangle avb
  • if some vertex q is inside the triangle avb then the diagonal qv is surely inside and the solution is its mid point

In the image shown above, you may noticed that the nearest point to segment ab, doesn't lay in triangle avb, so the solution in the centroid in triangle avb or the mid point of segment ab, which is an inner diagonal.

You may notice that algorytm complexity is O(n), which is the best you would ask for: its optimal even in the performance space.

 
Di Marco Tenuti (del 02/05/2014 @ 17:35:34, in informatica, linkato 824 volte)

Mi capita sempre più spesso di dovermi mettere a fare pulizia di computer di amici, parenti ed annessi sempre più pieni di "immondizia". Tecnicamente rientrano tutti nella categoria dei software PUP, cioè Potentially Undesired Programs, che tradotto in italiano potrebbe venir fuori "programmi potenzialmente indesiderati" o meglio ancora, "programmi di cui potete fare benissimo a meno".

Il tutto, "immondizia", doverosamente virgolettato, perché se fosse lampante a tutti che trattasi di vera e propria spazzatura, sarebbe alquanto semplice evitare di installarsela nel proprio computer ed invece, immancabilmente, finisce dentro il computer, senza quasi accorgersene, perché si è concentrati nell'ottenere un software miracoloso e, con la scusa della funzionalità del software miracoloso, si è disposti ad abbassare la guardia a favore di questi altri incursori.

Estensioni in Chrome

Peccato che chi presta poca attenzione alle domande richieste durante l'installazione di qualche softwarino, non si preoccupi minimamente per quello che potrà succedere. La fiducia riposta nelle azioni intraprese dagli installer è assolutamente troppa ed illegittimata.

Il risultato può essere abbastanza simile a quello di un PC disinfettato qualche mese fa. Qui sotto indicherò le "immondizie" che ho disistallato raggruppate per tipologia, tutte dal medesimo computer:

Antivirus o presunti tali

Questi i software antivirus, antimalware o protettori vari, compresi quelli scaduti o non più aggiornati:

  • Activeris AntiMalware
  • Advanced System Protector
  • AnyProtect
  • McAfee Security Scan Plus
  • Norton Security Scan
  • SupTab
Suggeritori di affari e svendite

Questi servirebbero a suggerirvi affari spesso per gli Stati Uniti, quindi quasi nulla di tarato per le vostre esigenze molto italiane e poco europee:

  • Dropingsavings
  • free ven
  • fst_it_4
  • gRReoatsaving
  • PassWidget
  • PowerOffer 2.0
  • QuickShare
  • RewardsArcade
  • Save Sense
  • Shopping Chip
  • Web-Cake 3.00
Utility di gestione del computer

Si sa che gli altri software fanno più o meno tanti danni, per cui è il caso di dotarsi di altrettanti software in grado di riparare i danni altrui o di scongiurarli tramite la prevenzione. L'idea di base sarebbe anche giusta:

  • MyPC Backup
  • RegClean Pro
  • VO Package
  • YAC
Velocizzatori del computer

Provate ad immaginare cosa possono fare se installati tutti contemporeamente in un PC...

  • Optimizer Elite Max
  • Optimizer Pro v3.2
  • PC Speed Maximizer v3.2
  • SpeedUpMyPC
  • TuneUp Utilities 2014
Ricerca sul web

Si sostituiscono ai tradizionali server di ricerca e vi fanno trovare i risultati che vogliono loro, favorendo così i loro sponsor, anziché quelli standard dei più "sani" motori di ricerca come Google, Bing e Yahoo:

  • Avesomehp uninstaller
  • DMUninstaller
  • Client for Google Translate
  • Search Protect
Scaricatori di multimedia

Stanno sempre in agguato per catturare questo o quel video Youtube o proveniente da qualche altro content server. Come se non bastasse, tutti sono dotati di toolbar o relativa controparte in tutti i browser che avete sul PC. Non si sa mai che rimuovano il video indiscreto dal web col rischio di non vederlo più per sempre:

  • Movie Mode
  • Movies Toolbar for Firefox
  • Movies Toolbar for Internet Explorer
  • OMG Music Plus
  • Plus-HD 7.5
  • VideoScavenger Internet Explorer Toolbar
  • VideoScavenger Firefox Toolbar
  • media enhance
Scaricatori di software e update

Questi dovrebbero facilitarvi nel compito di installare altri software ed aggiornare i software che avete già:

  • Softonic for Windows
  • SoftwareUpdater
  • Movies Toolbar for Internet Explorer
  • OMG Music Plus
  • ValueApps
  • Vittalia Installer
Perché insomma togliere tutta questa "immondizia" dal proprio computer?

Tutti questi software, i PUP appunto, vi serviranno si e no nella vita, anzi non vi servono praticamente mai. Fidatevi:

  1. Quasi tutti i servizi che questi software vi promettono, si riescono ad ottenere in egual misura sul web gratuitamente, senza bisogno di installare alcunché.
  2. Tanti di questi modificano inavvertitamente le impostazioni del proprio browser senza chiedere alcun permesso.
  3. Dopo aver preso il controllo del vostro computer installandosi, si mettono ad installare altri potenziali software dannosi.
  4. Rallentano la vostra connessione ad internet, perché usano banda.
  5. Vi bombardano continuamente con avvisi e finestre, rendendo la vostra esperienza utente deludente.
  6. Vi possono rubare informazioni confidenziali come abitudini di navigazione, numeri di carte di credito, nomi di account e password
 
Di Marco Tenuti (del 25/11/2013 @ 08:56:04, in informatica, linkato 1345 volte)

Ultimamente ho adeguato il codice di Google Maps per la API v2.0, dopo aver ricevuto ripetute e-mail da parte di Google, in cui sostengono che avrebbero staccato la spina ancora a maggio 2013, scadenza slittata ora a fine novembre.

Mi sono imbattuto nel porting da v2.0 a v3.0, cioè una cosa facile facile, dove l'API è anche più semplice e più snella.

L'unica cosa in cui ho trovato un po' di difficoltà è stata quella di trovare un code snippet per offrire ancora il servizio di ricerca, cioè una ricerca basato su testo in grado di individuare uno o più punti sulla mappa.

Dopo non poche ricerche sono arrivato finalmente ad un codice di esempio, proprio sul sito Google, che spiega come fare col controllo apposito SearchBox:

google.maps.places.SearchBox

Ecco qua il codice Javascript e HTML:

<!DOCTYPE html>
<html>
  <head>
    <meta name="viewport" content="initial-scale=1.0, user-scalable=no">
    <meta charset="utf-8">
    <style>
      html, body, #map-canvas {
        height: 100%;
        margin: 0px;
        padding: 0px
      }
      .controls {
        margin-top: 16px;
        border: 1px solid transparent;
        border-radius: 2px 0 0 2px;
        box-sizing: border-box;
        -moz-box-sizing: border-box;
        height: 32px;
        outline: none;
        box-shadow: 0 2px 6px rgba(0, 0, 0, 0.3);
      }

      #pac-input {
        background-color: #fff;
        padding: 0 11px 0 13px;
        width: 400px;
        font-family: Roboto;
        font-size: 15px;
        font-weight: 300;
        text-overflow: ellipsis;
      }

      #pac-input:focus {
        border-color: #4d90fe;
        margin-left: -1px;
        padding-left: 14px;  /* Regular padding-left + 1. */
        width: 401px;
      }

      .pac-container {
        font-family: Roboto;
      }

      #type-selector {
        color: #fff;
        background-color: #4d90fe;
        padding: 5px 11px 0px 11px;
      }

      #type-selector label {
        font-family: Roboto;
        font-size: 13px;
        font-weight: 300;
      }
}

    </style>
    <title>Places search box</title>
    <script src="https://maps.googleapis.com
       /maps/api/js?v=3.exp&sensor=false&libraries=places"></script>
    <script>
// This example adds a search box to a map, using the Google Place Autocomplete
// feature. People can enter geographical searches. The search box will return a
// pick list containing a mix of places and predicted search terms.

function initialize() {

  var markers = [];
  var map = new google.maps.Map(document.getElementById('map-canvas'), {
    mapTypeId: google.maps.MapTypeId.ROADMAP
  });

  var defaultBounds = new google.maps.LatLngBounds(
      new google.maps.LatLng(-33.8902, 151.1759),
      new google.maps.LatLng(-33.8474, 151.2631));
  map.fitBounds(defaultBounds);

  // Create the search box and link it to the UI element.
  var input = /** @type {HTMLInputElement} */(
      document.getElementById('pac-input'));
  map.controls[google.maps.ControlPosition.TOP_LEFT].push(input);

  var searchBox = new google.maps.places.SearchBox(
    /** @type {HTMLInputElement} */(input));

  // [START region_getplaces]
  // Listen for the event fired when the user selects an item from the
  // pick list. Retrieve the matching places for that item.
  google.maps.event.addListener(searchBox, 'places_changed', function() {
    var places = searchBox.getPlaces();

    for (var i = 0, marker; marker = markers[i]; i++) {
      marker.setMap(null);
    }

    // For each place, get the icon, place name, and location.
    markers = [];
    var bounds = new google.maps.LatLngBounds();
    for (var i = 0, place; place = places[i]; i++) {
      var image = {
        url: place.icon,
        size: new google.maps.Size(71, 71),
        origin: new google.maps.Point(0, 0),
        anchor: new google.maps.Point(17, 34),
        scaledSize: new google.maps.Size(25, 25)
      };

      // Create a marker for each place.
      var marker = new google.maps.Marker({
        map: map,
        icon: image,
        title: place.name,
        position: place.geometry.location
      });

      markers.push(marker);

      bounds.extend(place.geometry.location);
    }

    map.fitBounds(bounds);
  });
  // [END region_getplaces]

  // Bias the SearchBox results towards places that are within the bounds of the
  // current map's viewport.
  google.maps.event.addListener(map, 'bounds_changed', function() {
    var bounds = map.getBounds();
    searchBox.setBounds(bounds);
  });
}

google.maps.event.addDomListener(window, 'load', initialize);

    </script>
    <style>
      #target {
        width: 345px;
      }
    </style>
  </head>
  <body>
    <input id="pac-input" class="controls" type="text" placeholder="Search Box">
    <div id="map-canvas"></div>
  </body>
</html>
 
Di Marco Tenuti (del 28/10/2013 @ 09:36:25, in informatica, linkato 1287 volte)

Quanto sono diverse le vedute nello sviluppo del software!

Ho trovato tempo fa una vignetta su Itworld che ben descrive quello che succede nella realtà. Ogni parte in gioco ha un suo linguaggio ed una sua maniera di intendere le cose ed il risultato alla fine non è all'altezza delle aspettative, perché le colpe si riconoscono sempre nell'operato degli altri e non nel proprio.

La vignetta originale, disponibile da Project Cartoon, in realtà era in inglese, solo che io mi sono preso la briga di tradurla in italiano, in maniera leggermente diversa da come lo hanno fatto loro.

Problemi dello sviluppo software

 
Di Marco Tenuti (del 04/10/2013 @ 12:09:20, in informatica, linkato 816 volte)

A volte mi chiedo come sia possibile che Microsoft continui a superarsi nello stabilire record negativi. Da un colosso mondiale che, bene o male, ha ancora il controllo della maggioranza dei sistemi operativi desktop e degli applicativi per l'ufficio, ci si aspetterebbe di continuare a commettere gli stessi errori.

Magari invece sono io a sbagliarmi, perché l'errore in cui sono incappato non è attribuibile a Microsoft, però...

Segnalazione Errori Microsoft si inchioda

Mi capita di tanto in tanto di utilizzare l'applicazione Connessione Desktop Remoto su Lion (OS X 10.7.5). Mi connetto sostanzialmente dal Mac ad alcuni web server con Windows Server (2003 R2 o 2008) utilizzando l'applicazione RDC di Microsoft, un'applicazione gratuita.

All'uscita della sessione, che pare chiudersi correttamente server-side, pare che l'applicazione client di Microsoft si inchiodi e un'altra applicazione daemon monitora il crash allo scopo di inviare più o meno automaticamente alla Microsoft le informazioni diagnostiche.

Succede che anche il daemon si inchioda, stando a quanto compare nella finestra "Forza chiusura applicazioni" di Lion, cioè una versione leggera del Task Manager di Windows, messa a punto per abbattere proprio i processi che vanno in blocco.

Purtroppo il nome dell'applicazione tradotta in italiano è molto più lunga di quella originale in inglese e succede che la scritta in rosso viene accorciata in "Segnalazione errori Microsoft (non", ma ci sarebbe scritto "non risponde".

Molto bene: se un'applicazione principale si inchioda sporadicamente, può starci, ma che si inchiodi l'applicazione che segnala gli errori, vuol dire che non ci siamo proprio. Ad essere un po' sarcastici, ci vuole forse un'ulteriore applicazione per captare gli errori sollevati dall'applicazione che segnala gli errori, perché un'altra applicazione è andata in crash?

Ora io non dovrei mai permettermi di sputare nel piatto dove mangio, visto che io stesso utilizzo quotidianamente strumenti Microsoft per il lavoro e pure io sviluppo software proprio con gli strumenti Microsoft, cioè io "mangio" proprio utilizzando gli strumenti della casa di Redmond, però, come chiunque, auspicherei sempre un miglioramento continuo della stabilità dei software, sia degli applicativi che dei sistemi operativi.

 
Di Marco Tenuti (del 27/09/2013 @ 18:59:23, in informatica, linkato 1015 volte)

Non tutti sanno che Dropbox ha una funzionalità che consente di velocizzare enormemente la sincronizzazione dei file monitorati da Dropbox tra i computer che si trovano all'interno della stessa rete locale.

Questa impostazione è già attiva, per cui non dovete fare altro che beneficiarne.

Vi rimando alla pagina sul sito di Dropbox.

Che cos'è la sincronizzazione LAN?

La sincronizzazione LAN è una funzione di Dropbox che velocizza enormemente la sincronizzazione se il file si trova in una rete locale (LAN).

Che cosa significa esattamente? Se aggiungi un file al Dropbox del tuo computer, il file viene sincronizzato con i server Dropbox. Dropbox avvia poi il processo di sincronizzazione non appena determina che è stata apportata una modifica al file. Tutti i computer collegati e le cartelle condivise scaricheranno qualsiasi nuova versione del file. Con la sincronizzazione LAN, Dropbox andrà per prima cosa a cercare il nuovo file sulla rete locale, evitando così di dovere scaricare il file dai server Dropbox velocizzando incredibilmente il processo di sincronizzazione.

La sincronizzazione LAN è un vantaggio supplementare quando si usano PC in rete che condividono lo stesso router o all'interno di un altro tipo di rete locale.

 
Di Marco Tenuti (del 09/08/2013 @ 13:00:00, in informatica, linkato 940 volte)

If you want to disable such e-mail message send, you need to follow this steps:

  • enter in Home > System > Scheduled Tasks item from Plesk administration home page
  • select the task being changed
  • switch the Scheduler notification menu item from Send to the Default Email to Do Not Send

You won't receive such annoying e-mail message every day anymore, but the task will be executed painlessly.

 
Di Marco Tenuti (del 09/08/2013 @ 12:33:44, in informatica, linkato 736 volte)

Per disabilitare l'invio giornaliero di questo messaggio, basta seguire questi passi:

  • entrare in Home > System > Scheduled Tasks a partire dalla home page dell'area amministrativa di Plesk
  • selezionare il task desiderato tra quelli schedati (potrebbe esserci il Daily script task e l'aggiornamento giornaliero dell'antivirus)
  • commutare la voce di menu Scheduler notification da Send to the Default Email a Do Not Send

Così non riceverete più questo inutile e-mail tutti i giorni, ma lo script verrà lo stesso eseguito giornalmente all'ora programmata.

 
Pagine: 1 2 3 4 5 6 7


Ci sono  persone collegate

Tagcloud

Gare 2017
GARE 2017?
26/03: GF Tre Valli
30/04: GF del Durello
21/05: Passo Buole Extreme
28/05: Soave Bike
25/06: Lessinia Legend
Gare 2016
GARE 2016
26/06: 6H Valpolicella Fatta
27/08: GF d'Autunno Fatta
08/11: XCRunning Grezzana Fatta
Tickerkm
KM STORICI

Km fatti

Palmares
BREVETTI E CIRCUITI

2014: Salzkammergut Survivor
2012: Prestigio MTB
2011: Prestigio MTB
2010: Prestigio MTB, Fizik Veneto
2008: Garda Challenge

< giugno 2017 >
L
M
M
G
V
S
D
   
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
   
             

Cerca per parola chiave
 

Titolo
famiglia (4)
fotografia (1)
gastronomia (1)
MTB (14)
rally (2)
viaggi (12)

Le fotografie pił cliccate

Titolo
Quale circuito suggerisci al Marcante per il 2013?

 Lessinia Tour
 Prestigio MTB
 Nobili MTB
 Challenge Giordana
 Gare all'estero
 Stare a casa

Titolo

View Marco Tenuti's profile on LinkedIn

Listening
Kid Rock - Rock n Roll Jesus

Ghosts - The world is outside

Hellogoodbye - Zombies! Aliens! Vampires! Dinosaurs!

Reading
Fabio Volo - E' una vita che ti aspetto
Michael Guillen - Le 5 equazioni che hanno cambiato il mondo
Sophie Kinsella - I love shopping a New York

Watching
Mia moglie consiglia Le sorelle McLeod



Titolo
.NET Framework (4)
Abarth (13)
Alcenago (4)
auto (15)
consumatore (57)
cucina (18)
cultura (15)
dizionario (2)
famiglia (40)
finanza (4)
Grezzana (6)
hitech (17)
humour (8)
idee (1)
informatica (65)
iPhone (46)
mobile computing (10)
MTB (1198)
musica (4)
natura (23)
OS X (3)
PS3 (7)
rally (63)
salute (4)
social (4)
telefonia (3)
Verona (12)
viaggi (26)
video (7)
Visual Basic 6 (5)
web (49)
Windows (31)

Catalogati per mese:
Giugno 2017
Maggio 2017
Aprile 2017
Marzo 2017
Febbraio 2017
Gennaio 2017
Dicembre 2016
Novembre 2016
Ottobre 2016
Settembre 2016
Agosto 2016
Luglio 2016
Giugno 2016
Maggio 2016
Aprile 2016
Marzo 2016
Febbraio 2016
Gennaio 2016
Dicembre 2015
Novembre 2015
Ottobre 2015
Settembre 2015
Agosto 2015
Luglio 2015
Giugno 2015
Maggio 2015
Aprile 2015
Marzo 2015
Febbraio 2015
Gennaio 2015
Dicembre 2014
Novembre 2014
Ottobre 2014
Settembre 2014
Agosto 2014
Luglio 2014
Giugno 2014
Maggio 2014
Aprile 2014
Marzo 2014
Febbraio 2014
Gennaio 2014
Dicembre 2013
Novembre 2013
Ottobre 2013
Settembre 2013
Agosto 2013
Luglio 2013
Giugno 2013
Maggio 2013
Aprile 2013
Marzo 2013
Febbraio 2013
Gennaio 2013
Dicembre 2012
Novembre 2012
Ottobre 2012
Settembre 2012
Agosto 2012
Luglio 2012
Giugno 2012
Maggio 2012
Aprile 2012
Marzo 2012
Febbraio 2012
Gennaio 2012
Dicembre 2011
Novembre 2011
Ottobre 2011
Settembre 2011
Agosto 2011
Luglio 2011
Giugno 2011
Maggio 2011
Aprile 2011
Marzo 2011
Febbraio 2011
Gennaio 2011
Dicembre 2010
Novembre 2010
Ottobre 2010
Settembre 2010
Agosto 2010
Luglio 2010
Giugno 2010
Maggio 2010
Aprile 2010
Marzo 2010
Febbraio 2010
Gennaio 2010
Dicembre 2009
Novembre 2009
Ottobre 2009
Settembre 2009
Agosto 2009
Luglio 2009
Giugno 2009
Maggio 2009
Aprile 2009
Marzo 2009
Febbraio 2009
Gennaio 2009
Dicembre 2008
Novembre 2008
Ottobre 2008
Settembre 2008
Agosto 2008
Luglio 2008
Giugno 2008
Maggio 2008
Aprile 2008
Marzo 2008
Febbraio 2008
Gennaio 2008
Dicembre 2007
Novembre 2007
Ottobre 2007
Settembre 2007
Agosto 2007
Luglio 2007
Giugno 2007
Maggio 2007
Aprile 2007
Marzo 2007
Febbraio 2007
Gennaio 2007
Dicembre 2006
Novembre 2006
Ottobre 2006
Settembre 2006
Agosto 2006
Luglio 2006
Giugno 2006
Maggio 2006
Aprile 2006
Marzo 2006
Febbraio 2006
Gennaio 2006
Dicembre 2005
Novembre 2005
Ottobre 2005
Settembre 2005
Agosto 2005
Luglio 2005
Giugno 2005
Maggio 2005
Aprile 2005
Marzo 2005
Febbraio 2005
Gennaio 2005
Dicembre 2004

Gli interventi pił cliccati

Ultimi commenti:
maldestro tentativo ...
26/06/2017 @ 16:30:05
Di alep
ZPETS
22/04/2017 @ 00:54:54
Di Floy
A me hanno telefonat...
18/04/2017 @ 11:23:01
Di Armando
Grazie mille, l'unic...
09/04/2017 @ 22:44:57
Di Denny
Non chiamate pił
29/03/2017 @ 09:23:42
Di Almickey
Succede anche al mio...
18/03/2017 @ 16:11:11
Di Fabio
Ciao il mio iTunes p...
23/02/2017 @ 09:57:20
Di Rebecca
Grazie Marco,ho riso...
22/12/2016 @ 21:25:04
Di Luca


27/06/2017 @ 08:56:10
script eseguito in 94 ms