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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Di Marco Tenuti (del 01/07/2016 @ 10:35:48, in Windows, linkato 1233 volte)

Un problema sempre più stringente è il rilascio di patch, installer o piccoli eseguibili sulle ultime versioni di Windows da parte di sviluppatori indipendenti o piccole software house. Quando si scaricano questi file dai siti di distribuzione e si stanno per eseguire sulla macchina Windows - generalmente Windows 7, 8.1 o Windows 10 - compare sempre più spesso l'impossibilità apparente di Windows di farlo partire in quando potenzialmente pericoloso.

Nella fattispecie è Windows SmartScreen a bloccato ed a segnalare la dubbiosità della provenienza con un'indicazione del tipo Autore sconosciuto. Tale indicazione avviene se si prova a lanciare l'eseguibile, appena è stato completato il suo scaricamento dal browser.

Autore sconosciuto in Smartscreen

L'utente ignaro non sa come comportarsi e difficilmente riesce ad intuire che è necessario cliccare sul testo Ulteriori informazioni, per ritrovarsi il dialogo di Smartscreen leggermente modificato e con la comparsa del bottone Esegui comunque.

L'indicazione del testo Autore sconosciuto lascia ulteriormente l'utente nel panico, che rimane pertanto molto diffidente nel cliccare il bottone con cui far partire il setup.

Ad aumentare un altro po' la diffidenza è la richiesta del Controllo Account Utente che segnala il fatto che l'eseguibile pretende di passare alla modalità di amministratore, cosa necessaria per poter collocare o sostituire file eseguibili dentro le installazioni dei programmi o del sistema operativo.

Anche nella richiesta di escalation, ricompare la dubbiosità sulla provenienza, cioè ricompare l'indicazione Autore sconosciuto:

Autore sconosciuto nell'escalation

Per gestire questa problematica e identificare quantomeno il suo autore, un'azione da intraprendere è quella di firmare digitalmente l'esegubile, iniettandoci dentro l'autore e firmando digitalmente l'intero eseguibile con un certificato, in modo che chiunque possa verificare in qualsiasi momento l'integrità del file e che il suo contenuto non sia stato compromesso: la modifica di un solo bit farebbe saltare la verifica dell'intero contenuto rispetto al certificato presente al suo interno.

Per firmare digitalmente un eseguibile, come ad esempio un installer prodotto da Inno Setup, è sufficiente creare un file batch (.BAT) il cui contenuto dovrebbe essere:

"c:\Program Files (x86)\Microsoft SDKs\Windows\v7.0A\Bin\signtool.exe" sign /f certificato_codesigning_installer.pfx /p laTuaPassword /t http://timestamp.verisign.com/scripts/timstamp.dll MySignedSetup.exe

dove

"c:\Program Files (x86)\Microsoft SDKs\Windows\v7.0A\Bin\signtool.exe" è il percorso completo dell'applicazione Microsoft per firmare digitalmente i file (parte del Microsoft SDK o di qualsiasi distribuzione di Microsoft Visual Studio)

certificato_codesigning_installer.pfx è il tuo certificato, che puoi aver generato tu o essere stato generato da un'autorità certificante (Certificate Authority, CA)

laTuaPassowrd è la password associata al tuo certificato e che ti è stata assegnata dalla CA quando ti è stato rilasciato il certificato

MySignedFile.exe è il tuo file di setup che vuoi certificare

Si consiglia di mettere tutti i file sopraddetti in una sola cartella - il file batch, il certificato ed il setup da firmare - e poi basta eseguire il barch. Signtool firmerà il file col certificato e ne controllerà la validità appoggiandosi al server ufficiale.

Puoi usare il server http://timestamp.verisign.com/scripts/timstamp.dll, anche se hai un certificato rilasciato da Comodo.

 
Di Marco Tenuti (del 02/11/2015 @ 10:22:06, in Windows, linkato 922 volte)

Nonostante il mio relativo entusiamo per Windows 10 manifestato ancora qualche mese poco dopo il suo rilascio, devo ammettere che Microsoft ha fatto qualche passo in avanti, ma siamo ben lontani ancora da quello che ci si aspetterebbe dopo un ventennio di Windows. Detta fuori dai denti, "Siamo alle solite".

Ho in mente di sviscerare bene la questione in una serie di articoli che sto scrivendo in questi mesi, circa tutta una serie di problematiche a cui ho fatto il callo io e anche tutti gli utilizzatori che si rivolgono a me per portare avanti la macchina di Windows, che risulta ancora molto insinuata nel personal computing della vita professionale e personale di tutti noi, nonostante ormai iOS e Android siano diventati sempre più pervasivi nella mobilità della vita quotidiana. Un piccì fisso in tantissime famiglie ancora c'è e chissà ancora per quanto rimarrà sulle scrivanie e nelle camerette dei nostri figli.

A cosa mi riferisco sostanzialmente? Al fatto che un buon sistema Windows, una volta configurato, gira abbastanza a meraviglia nel breve e nel medio termine. Arrivare ad avere un sistema a posto non è però affar semplice.

1. Se compri un PC nuovo con Windows 8.1

L'esperienza di questo fine settimana è stata quella che di tanto in tanto provo nella pratica professionale: mi viene dato un hardware nuovo, un PC fisso piuttosto che un portatile molto consumer, che è stato portato a casa dal centro commerciale o è stato recapitato a casa dal corriere e mi viene chiesto di metterlo nelle condizioni di essere usato proficuamente dal suo utilizzatore finale, leggi "Mettimi Windows 10". Il computer arriva con un'installazione di Windows 8.1, ma per arrivare a Windows 10 ci vogliono qualcosa come 24 ore!

Purtroppo per passare a Windows 10 non è sufficiente scaricarsi un eseguibile di qualche megabyte e far partire l'installazione. Probabilmente si può fare anche quello, ma la strada tracciata da Microsoft non è purtroppo questa. E' necessario utilizzare Windows Update, uno dei pannelli di controllo di Windows, per scaricarsi quello che sta dietro a quella magica iconcina che propone l'aggiornamento a Windows 10, quando un esperto IT si aspetterebbe che per far comparire la magica iconcina sia sufficiente proprio quell'eseguibile di 5-6 MB o scaricare in maniera mirata un'opportuna patch (KBxxxxxxx) tra le centinaia proposte tra gli aggiornamenti obbligatori e facoltativi di Windows 8.1.

Purtroppo sono stato costretto ad installare tutta la pletora di aggiornamenti di Windows 8.1, cioè ho dovuto attendere lo scaricamente di almeno 2 GB di patch, intervallato da un numero imprecisato di riavvii e relative installazioni.

Rimane il fatto che il download di questo paio di gigabyte e le relative installazioni richiedono tempi biblici su un PC consumer: i tempi di attesa sfiorano la giornata intera, vuoi perché non si è sempre pronti a confermare le richieste di continuare le operazioni, vuoi anche perché il download dei servizi BITS/WUpdate sembrano tutto tranne che veloci.

Una volta che ce l'hai fatta - a far comparire l'iconcina della proposta di aggiornamento a Windows 10, poi la strada comincia ad essere in discesa, finalmente. Il download dell'aggiornamento a Windows 10 che mi è stato proposto era di circa 2,8 GB, che sono stati stoppati al 80%, ma il servizio è riuscito a ripartire dal punto in cui si è fermato salvando così i 2 GB abbondanti già scaricati.

Infine l'aggiornamento vero è proprio di Windows 10 ha richiesto tempi non proprio veloci per una macchina nuova, non dotata però di disco SSD. Viene da chiedersi se in Microsoft provano bene i loro software e se hanno un'idea dell'esperienza utente media, quando si passa a Windows 10 su una macchina con 4 GB di RAM, processore Intel Core i3 e disco rigido "vecchio mondo" da 500 GB, anziché un superperformante disco a stato solido. Anche qua se ne vanno un paio di ore di trepidante attesa. Quando infine si è installato Windows 10, non è finita con gli aggiornamenti: ce ne sono un altro piccolo vagoncino, ma niente a confronto di quelli supposti inutili scaricati il giorno prima per mettere Windows 8.1 nelle condizioni di far comparire la magica iconcina.

Quando siete arrivati qua, cominciano una serie di operazioni drastiche: eliminare il bloatware che ogni costruttore di PC ha utilizzato per infarcire il proprio hardware. Nel mio caso Acer ha messo dentro una suite di applicazioni per la gestione di media, foto e files, chiaramente cloudbased, come se non avessimo già abbastanza soluzioni con Google Drive, iCloud, Dropbox e compagnia bella, visto che ci sarebbe già Microsoft che parte da un predellino previlegiato con OneDrive e Office 360.

Poi ci sono tutte quelle utility per la gestione del computer, per l'assistenza Acer, per il loro power management, come se Microsoft non avesse fatto nulla col suo doppio set di impostazioni del nuovo mondo (Windows 10) e pannelli di controllo (di Windows 7).

Poi c'è da rimuovere l'ennesimo bloatware, Pokki Start Menu, cioè la proposta di Acer allo start menu di Windows 8 - perché tutti partono già dal presupposto che Windows 8 è nato male anzi malissimo - solo che questo bloatware per Windows 8 rimane lì vivo e vegeto nella barra delle applicazioni e avete da fare le vostre per estirparlo.

Alla fine ce l'avete fatta: Windows 10 propone di vedersi un video di "Cinque cose da sapere di Windows 10", solo che è in inglese. Cribbio, possibile che con tutti questi dipendenti e evangelisti italiani che lavorano in Microsoft Italia non ce ne sia uno che ha speso due ore per doppiare il video e mettere l'audio nella lingua di Dante"?

Una volta che ce l'avete fatta, Windows 10 diventa la macchina perfetta per lo smanettone: il consumo di RAM non è eccessivo, la stabilità dei processi è sempre abbastanza buona, ma traspare ancora tutta la mia delusione perché non sono capaci di fare come Samsung, cioè copiare come si deve OS X e Apple.

Nella prossima puntata vedremo il pannello di controllo "Programmi e funzionalità", diventata in Windows 10 "App e funzionalità".

 
Di Marco Tenuti (del 25/09/2015 @ 09:12:30, in Windows, linkato 1175 volte)

Basta fare una ricerca con Google Images per trovare la foto del giorno proposta dal blocco schermo di Windows 10 e si scopre che la foto arriva da Flickr.

La trovate infatti a questo URL dentro la gallery di Hafiz Ismail. Il soggetto fotografato è un bellissimo ed altrettanto ritoccatissimo tramonto con un ponte abbandonato a Pantai nel Pulai Penang.

Windows 10 lockscreen

Peccato davvero che gli uomini di Microsoft abbiano avuto la brillante idea di proporre ogni giorno una foto nuova sulla propria schermata di blocco cercando delle foto molto suggestive sulla rete e chiedendo anche un'opinione soggettiva tramite la loro versione di "Mi piace", ma senza mettere alcuna indicazione della provenienza, dell'hardware usato per lo scatto, del fotoritocco effettuato ed ovviamente dell'autore, tutte cose che si riescono ad ottenere quasi banalmente dalle informazioni EXIF dello scatto in rete. Non è la giusta maniera di creditare chi ha trasformato un momento in un piccolo capolavoro fotografico.

 
Di Marco Tenuti (del 24/09/2015 @ 23:15:12, in Windows, linkato 4244 volte)

Realtek su Windows 10 Tra ieri e oggi ho sbattuto non poco la testa con Windows 10, dopo sostanzialmente 45 giorni senza problemi particolari.

Da quando l'ho installato, conto su una mano i problemi riscontrati con la mia installazione principale, davvero poca cosa rispetto a quello a cui siamo sempre stati abituati con le precedenti di Windows.

Tendo a pensare che la giustificazione principale sia quella che il modello di distribuzione adottato da Microsoftper Windows 10 - cioè gratis per tutti e soprattutto "in automatico" - abbia consentito di scovare abbastanza presto le magagne principali, anche se queste sono presumibilmente raccolte e fissate attraverso l'estensivo programma di test aperto a molti.

Questi comunque i problemi patiti:

  • necessità di reinstallare una parte molto piccola di programmi
  • necessità di reinstallare parte di Microsoft Visual Studio 2010
  • crash molto sporadici del driver della scheda video (un solo blue screen)
  • impossibilità di installare automaticamente l'aggiornamento KB3087040
  • funzionamento intermittente del driver della scheda di rete del mio notebook

L'errore si manifestava con l'impossibilità della scheda di rete di ricevere pacchetti dalla porta Ethernet per un lasso di tempo anche di 1 o 2 minuti ogni mezz'ora o ogni ora. In qualche caso la comunicazione riprendeva a funzionare, in altri casi era necessario disabilitare e riabilitare il dispositivo di rete attraverso il relativo pannello di controllo. Nei casi più estremi - l'ho fatto 3 o 4 volte - sono stato costretto a riavviare il sistema operativo.

Questo malfunzionamento è stato quello che mi ha causato la perdita di tempo maggiore, perché mi ha costretto, quando possibile, ad usare la connessione Wifi del notebook, e mi ha portato ad effettuare tutta una serie di prove ed arrivare al nocciolo della questione, cioè il driver.

Nell'ordine ho provato a capire se era il firewall a non funzionare, tutta la connettività verso internet, l'assegnazione dinamica o statico dell'indirizzo IP sulla porta Ethernet, il cavo Ethernet, il connettore lato computer o lato presa a muro, fino a controllare il funzionamento sul rack, e via dicendo, cioè il solito minimo di diagnosi che si può fare per un problema di connettività. Poi viene in aiuto San Google, che trova rapidamente chi può avere avuto il tuo stesso problema, solo che in questo caso non ho trovato post diretti che suggerivano di prendersi un eventuale driver più nuovo.

Microsoft ha di fatto deciso lei per tutti quali debbano essere i driver per far funzionare la maggioranza dei dispositivi hardware, in attesa che i produttori rilascino qualcosa di specifico per Windows 10 e maggiormente testato.

E' il caso del driver del mio chipset di rete Ethernet, cioè un Realtek PCIe GBE Family Controller. Il driver preinstallato di Microsoft porta la data del 25/5/2015 e, se si chiede la disposibilità di qualche aggiornamento tramite il relativo controllo:

  • andare su Gestione Dispositivi
  • selezionare Schede di rete ed espandere il nodo
  • selezionare il nodo Realtek PCIe GBE Family Controller e aprire il dialogo delle proprietà
  • andare alla pagina Driver
  • cliccare sul bottone Aggiorna Driver
  • cliccare la scelta Cerca automaticamente un driver aggiornato

Il sistema risponderà dicendo che "il driver del dispositivo è già aggiornato".

Andando invece sul sito ufficiale di Realtek si scopre che al 24/8/2015 è stato distribuito un driver più nuovo - che evidentemente Microsoft non ha ancora gestito e processato per la maggioranza. La versione di questo driver è la 10.3.723.2015, che porta la data del 23/7/2015 e che risolve probabilmente il problema che ho accusato io negli ultimi giorni.

 
Di Marco Tenuti (del 12/06/2015 @ 15:18:36, in Windows, linkato 613 volte)

A partire da febbraio 2014 una patch di vulnerabilità sembra impedire il funzionamento regolare dell'esecuzione delle macro dentro Microsoft Visual Studio 2010 e dei precedenti 2005 e 2008.

Sembra che la soluzione consista nel modificare i seguenti file, a seconda del Visual Studio che non funziona più:

  • su Visual Studio 2005 il file da modificare è C:\Program Files (x86)\Common Files\Microsoft Shared\VSA\8.0\VsaEnv\Vsmsvr.exe.config
  • su Visual Studio 2008 il file da modificare è C:\Program Files (x86)\Common Files\Microsoft Shared\VSA\9.0\VsaEnv\Vsmsvr.exe.config
  • su Visual Studio 2010 il file da modificare è C:\Program Files (x86)\Common Files\Microsoft Shared\VSA\9.0\VsaEnv\Vsmsvr10.exe.config

La modifica da fare sul file di configurazione XML sembra essere questa, cioè aggiungere il seguente nodo dentro il nodo <runtime>, nodo che dovrebbe già essere presente:

<AllowDComReflection enabled="true"/>

Questa modifica dovrebbe ripristinare il lancio effettivo delle macro.

Su StackOverflow dovreste trovare proprio la problematica posta da qualcuno e risolta da altri.

 
Di Marco Tenuti (del 07/05/2014 @ 11:06:47, in Windows, linkato 898 volte)

Ho aperto fortuitamente le mappe di Bing in versione Metro sul mio Windows 8.1 Update 1 e scopro che qua nel mio quartiere è pieno di errori, tanto per cambiare...

Tutti i cerchi che vedete si riferiscono a ragioni sociali o filiali che non ci sono proprio. Qua ci sono quasi esclusivamente abitazioni residenziali. Così, a spanne, la confusione è generata dal fatto che se togliete Grezzana e mettete il capoluogo di provincia, Verona, probabilmente trovate la giusta collocazione della ragione sociale, però io non ho controllato personalmente.

Per fortuna che Apple si è messa a farsi le mappe per conto suo, ma è sicura che Bing sia altrettanto buono per le ricerche, visto che il default delle ricerche in Safari è ora Bing?

Errori di Bing a Grezzana

 
Di Marco Tenuti (del 06/05/2014 @ 09:57:35, in Windows, linkato 895 volte)

Sembra che il problema sia pervasivo per tantissimi sviluppatori, che utilizzano versioni precedenti di Visual Studio, come la 2005, la 2008 e la 2010.

Non vanno più le macro, con grossi problemi di funzionamento dei normali flussi di produzione del lavoro.

La soluzione la trovate qui.

Originariamente la soluzione consisteva nel "sacrificare" una patch di sicurezza arrivata ai primi di febbraio 2014:

S.O. .NET 4.5.1 .NET 4.5 .NET 4
Windows 8.1 KB2898871
Windows 8 KB2898870 KB2898865
Windows 7 KB2898869 KB2898864 KB2898855
Windows XP KB2898855

Poi qualcuno è andato avanti ed ha consigliato di mettere il nodo AllowDComReflection:

<?xml version ="1.0"?>
 <configuration>
     <runtime>
         <AllowDComReflection enabled="1"/>
     </runtime>
 </configuration>

dentro tre file di configurazione e precisamente:

"C:\Program Files (x86)\Common Files\Microsoft Shared\VSA\9.0\VsaEnv\vsmsvr.exe.config"
"C:\Program Files (x86)\Common Files\Microsoft Shared\VSA\9.0\VsaEnv\vsaenv.exe.config"
"C:\Program Files (x86)\Microsoft Visual Studio 9.0\Common7\IDE\devenv.exe.config"

Per modificare questi file è necessario avere i previlegi di amministratore, pertanto, se usate Notepad, ricordatevi di fare l'escalation.

 
Di Marco Tenuti (del 29/01/2014 @ 11:38:21, in Windows, linkato 1749 volte)

I found this tip in the Answers in the Microsoft Community. The question by a user was: "How to install Catalyst-legacy driver in Windows 8.1 with an AMD ATI HD Radeon 4200"?

At now, if you install Windows 8 or you update to Windows 8.1, Microsoft will install its legacy driver WDDM, which doesn't let you get hardware acceleration with OpenGL. However there's a fix to that!

Let me drive you to install the ATI legacy driver, instead of the Microsoft one:

  • Install all components of the driver normally (Catalyst Control Center etc.) -> The graphics driver itself will fail - you need to install it manually using the Device Manager!
  • Open the Device Manager (right click on Start-Icon in left corner), go to "Graphics Card"
  • Right click on the card and select "Update driver..." from the context menu (first entry)
  • Click on "Search for a driver on the computer" (second entry)
  • Click "Select driver from list"
  • Click on the "Device..." button in the right corner
  • Select the driver file (*.inf) from the extracted ATI folder. In my case, this was C:\AMD\Support\13-1-legacy_vista_win7_win8_64_dd_ccc\Packages\Drivers\Display\W86A_INF. There are a few different files, it seems the dialog will choose the right one if you simple select one of them... TRY IT FIRST! Otherwise you could try to read the .inf files (they are just plain text files - maybe you'll find your chipset in there...
  • Click on OK, the dialog will now show one or two entries, which should have the name of your graphics card - select one of them
  • Click on Next - the screen(s) will go black and flicker, you will hear the device connection/disconnection sounds several times. Don't worry, everythings works as intended! :)
  • The driver should now be ready - restart your system, and you should now be able to control your graphics settings using the Catalyst Control Center.

Last Tip (which I did here in my own blog): save this trick somewhere, it will save you lots of headaches the next time you need to install windows! I figured it out painfully at least twice! :)

 
Di Marco Tenuti (del 27/01/2014 @ 22:54:45, in Windows, linkato 746 volte)

Vorrei installare l'aggiornamento a Windows 8.1, ma una volta tanto che entro nello Store di Windows, tatà!!

Non riesco ad entrare nello store di Microsoft

 
Di Marco Tenuti (del 20/01/2014 @ 13:37:06, in Windows, linkato 2094 volte)

Puresync lentoDa quando su OS X c'è la sincronizzazione ed il backup automatico con Time Machine, i problemi per questo sistema operativo sono di fatto terminati. Con Time Machine ho trovato solo problemi da parte di QNAP, che non ha gestito correttamente l'aggiornamento del proprio sistema, da quando è uscito Mavericks (OS X 10.9). Se ne parla abbastanza sul Community Forum del NAS QNAP.

Idem con patate anche per i dispositivi iOS che girano per casa. Grazie al backup in iCloud, ci si può pure dimenticare di fare un backup del proprio telefono: ci ha già pensato la Apple a mettere tutto al sicuro, fotografie, contatti e messaggi compresi.

Il problema rimane con Windows: da tempo esistono le utilità di sistema già predisposte da Microsoft, ma di fatto il sistema operativo non invita a configurarlo all'atto dell'installazione o dell'aggiornamento del sistema operativo. Il problema è un po' mitigato da quando esistono i cloud storage generalisti, come Skydrive, Google Drive o Dropbox, ma in realtà non si è invitati a fare una copia di sicurezza di tutti i propri dati da qualche parte su un disco o su un server nella propria rete locale, aziendale o domestica.

Io uso da un paio di anni un'utility, che dovrebbe fare al caso mio, cioè la sincronizzazione mono e bidirezionale tra uno o più gruppi di cartelle locali, verso altrettante cartelle residenti fisicamente in un disco remoto, cioè un NAS (Network Attached Storage).

Trattasi di PureSync, ma nonostante sia gratuita nella modalità in cui la uso io, non sono affatto soddisfatto, per tre semplici motivi:

  1. ogni tanto si inchioda di brutto
  2. la CPU va al 100% e non sta facendo praticamente niente
  3. è terribilmente lenta nel copiare e movimentare i file, quasi ci fosse qualche problema tra il mio client Windows 8 e il NAS QNAP

E' talmente lento che riesco a leggere ad uno ad uno i nomi dei file, mano a mano che vengono copiati verso il server o che vengono cancellati sul disco remoto, quando non esiste più la copia locale. Non è possibile che vengano cancellati solo due file al secondo. Insomma, per fare una sincronizzazione monodirezionale, cioè da disco locale a disco remoto, impiego 4-5 ore, quando dovrebbe essere una cosa di 2-3 minuti, a mio modo di vedere.

Sto pertanto valutando altre soluzioni ed attualmente la lista che voglio spulciare e studiare è la seguente, dove il fatto che sia disponibile anche un servizio per un ulteriore servizio di backup online è un plus, senza per questo essere una condizione indispensabile:

In realtà basterebbe fare una ricerca su Google per scoprire, che la quantità di software è virtualmente infinita...

Se avete qualche altro suggerimento, fatemi sapere cosa consigliate voi.

 
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