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Benvenuti alla Granfondo del Pandoro 2010
Di Marco Tenuti (del 28/11/2010 @ 22:01:55, in MTB, linkato 8784 volte)

Franceschino nel 2009Ed eccoci alla terza edizione della Gran Fondo del Pandoro! Già da qualche mese tutti mi chiedono quand'è che si terrà. Siamo a meno di un mese dalla data dell'edizione 2011 ed è giunto il momento di pubblicare tutto quello che c'è da sapere.

La Gran Fondo del Pandoro è pittorescamente chiamata con questo nome, perché ricorda vagamente per percorso, per tipologia di fondo e per categoria di ciclisti una delle tante gran fondo che si svolgono sul territorio nel corso della stagione, ma in realtà è una pedalata cicloturistica, dove non c'è alcuna tensione agonistica.

Anche se non sfigurerebbe affatto come gara vera per la nervosità del percorso e per bellezza del paesaggio, è stata pensata volutamente lontano dalla stagione di gare ed è collocata proprio in un momento in cui si festeggia il Natale, nonché l'arrivo della nuova stagione, quando la forma fisica è ben lontana dall'essere ideale.

Ecco che il nome affibbiato alla manifestazione, "Pandoro", cade a pennello per tutti gli amanti veronesi della mountain bike e che si dilettano magari nelle gran fondo e le gare di cross country come amatori, cicloturisti o professionisti.

Il percorso della Gran fondo del Pandoro non è però assolutamente impegnativo come potrebbe essere quello di una marathon, ma richiede comunque un po' di capacità atletiche, nel superare alcuni ostacoli, nell'affrontare qualche discesa relativamente tecnica o nel tenere duro nei punti molto ripidi, ma niente di impossibile.

Ci si aspetta insomma che chi si presenta alla GF del Pandoro abbia sufficienti doti atletiche da garantirgli di pedalare per un paio di orette ad un ritmo accettabile, senza per questo essere i Modesti, i Miglioranzi, i Finetto o i Boscaini della situazione. Non vi chiedo di essere dei fenomeni, ma solo di essere sufficientemente bravi nel godervi al massimo questa uscita.

Come tutte le manifestazioni cicloturistiche, sono da ricordare alcune cose fondamentali, al fine di trascorrere dei bei momenti in compagnia:

  1. il ritmo della pedalata è assolutamente alla "volemose ben"
  2. in testa al gruppo c'è sempre un moderatore che si occupa di tenere il gruppo compatto
  3. il moderatore, o testa del gruppo, può consentire sfuriate ai "pedali caldi", perché anche nei giretti cicloturistici bisogna respirare sempre quel po' di sano agonismo, purché ci si aspetti in cima alle salite
  4. in coda al gruppo c'è sempre una scopa che cerca di rimanere in contatto con la testa e si adopera per aiutare qualche biker in difficoltà
  5. siccome il gruppo può essere numeroso, in caso di foratura, non si aspettano troppo gli eventuali biker sfortunati, a meno che la cosa sia risolvibile in qualche minuto; la scopa dà loro indicazioni su come fare ad arrivare direttamente all'arrivo
  6. la responsabilità nel pedalare e nel prendere parte alla pedalata è sempre riconducibile ad ogni singolo cicloamatore, che deve pertanto sentirsi libero e non vincolato dal gruppo o dalla situazione: ognuno risponde per sè
  7. vanno sempre rispettati il codice della strada nei punti di attraversamento delle sede stradali o nei pezzi di strada lungo cui pedalaremo assieme, quindi si sta a destra e non si causa intralcio alla circolazione stradale
  8. vanno altrettanto rispettate le eventuali proprietà private, i fondi, le piantagioni ed è cura di ogni partecipante fare in modo di non imbrattare il paesaggio gettando rifiuti di qualsiasi genere
  9. in caso di maltempo coloro che hanno organizzato la pedalata si sentono liberi di cancellare o rimandare l'evento a data da destinarsi
  10. dimenticavo: casco obbligatorio e possibilmente NATALIZZATO